mercoledì, luglio 06, 2022

Capitolo 3 - Michelangelo in technicolor


Dove si parla di cose successe tanto tempo fa alla scuola di Abingdon e all'università di Exeter.


Reperto 1
Gli On A Friday ai tempi di Abingdon (da sinistra: Thom Yorke, Phil Selway, gli Iron Maiden, Ed O'Brien e Colin Greenwood, intorno al 1986, pag.49-50)



«La line up originale degli On A Friday, quella del primo demo del 1986, si completa con il sassofonista Rasmus "Raz" Peterson». «C'è un breve periodo in cui i sassofoni sono addirittura tre. Nei crediti dei demo degli On A Friday del 1988 e del 1990, oltre a Rasmus Peterson si aggiungono le sorelle Charlotte e Liz Cotton» (pag.50)




Reperto 2
«... quando nel 2007 i Radiohead decisero di trasmettere su Internet un webcast in cui suonavano anche un paio di cover (evento più unico che raro nella storia di una band legata in modo quasi viscerale all'esecuzione del proprio repertorio), tra queste ci fu anche il brano di uno dei loro gruppi preferiti - soprattutto da Ed - ai tempi di Abingdon: gli Smiths. La canzone si intitolava The Headmaster Ritual» (pag.54). Nel video qui sotto, è seguita da altre due cover: Ceremony dei New Order e Unravel di Björk.




Reperto 3
«Non è quella però la più notevole sliding door musicale che si apre di fronte a Thom in quel periodo, e in cui lui decide ndi non entrare. Nei suoi anni a Exeter, infatti, c'è un'altra band. Si chiamano Headless Chicken, nome probabilmente ispirato a Mike The Headless Chicken, un povero pollo americano che, si dice, tra il 1945 e il 1947 visse per diciotto mesi dopo essere stato decapitato (pag.56). Qui sotto, l'unico singolo pubblicato dagli Headless Chickens e i video di quattro canzoni da un concerto del 1989-1990 al Lemon Grove (il club universitario di Exeter dove Thom faceva anche il dj), tra cui una versione embrionale e un po' frenetica di quella che qualche anno dopo diventerà High and Dry dei Radiohead.












Reperto 4
«C'è un terzo incontro significativo che Thom fa a Exeter: i computer. Quando un lotto di nuovi e fiammeggianti Macintosh viene acquistato dall'università, lui ne diventa un assiduo utilizzatore. (...) Su Internet è saltata fuori un'illustrazione che - se è davvero ciò che dice di essere - è molto interessante. (...) Secondo il sito https://i-dat.org/thom-yorke/ si tratta di un esperimento che Thom fece con il software Hypercard Stack, durante un corso a Exeter. Un fossile digitale, la Mushroom Cloud dell'età dei computer» (pag.61).



State visitando l'archivio dei video e delle immagini di
Nel labirinto. Thom Yorke. Storie, mito e musica
(Luca Castelli, Sperling & Kupfer, 2022)
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Capitolo precedente:
2. L'ospedale
Prossimo capitolo:
4. Le tre profezie della macchina

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martedì, luglio 05, 2022

Capitolo 2 - L'ospedale


Dove si parla dell'album The Bends.

Reperto 1
13 dicembre 1995, I Radiohead cantano My Iron Lung allo Smash Hits Poll Winners Party, in mezzo a Take That, Backstreet Boys e Boyzone (pag.30-31). «L'espressione di Thom mentre canta "Suck, suck your teenage thumb"» è a 2'35".




Reperto 2
27 maggio 1994, la versione integrale del concerto al London Astoria, dove i Radiohead presentano - con quasi un anno d'anticipo rispetto all'uscita del disco nei negozi - oltre metà delle nuove canzoni di The Bends (pag.34)




Reperto 3
«E ci sono le prime tracce di esperimenti che offrono presagi di futuro. La Planet Telex d'apertura, frutto di qualche bottiglia di troppo bevuta a cena in un ristorante greco (raro caso di ubriachezza creativa in una band che è praticamente uno spot della sobrietà applicata all'arte), presenta nei loop di batteria una primitiva forma di quell'editing che diventerà fondamentale nei dischi futuri, compresi quelli solisti di Thom Yorke» (pag.35). In apertura della pagina dedicata a Planet Telex sul sito Citizen Insane c'è un breve audio che mostra come la batteria della canzone sia tratta dalla b-side Killer Cars.


Reperto 4
«Una cosa è certa: la mutazione raccontata da The Bends non è affatto indolore. Non siamo troppo distanti dalla scena della prima trasformazione del licantropo nel film Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis, quando le ossa si allungano e si deformano e i nervi iniziano a urlare. Ma vuoi mettere, dopo, il piacere di ululare alla Luna?» (pag.37)




Reperto 5
«Allora siamo andati al John Radcliffe per cercare un polmone d'acciaio e siamo finiti in una stanza dove gli studenti di medicina facevano pratica con le tecniche di rianimazione. La faccia che si vede sulla copertina del disco è quella di un manichino su cui gli studenti provano 'il bacio della vita'. È di plastica, ma la sua espressione - in equilibrio tra agonia ed estasi - era perfetta per l'album» (pag.38)




Reperto 6
I tre video di HeadZone (Season 1) (pag.43-46)








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Nel labirinto. Thom Yorke. Storie, mito e musica
(Luca Castelli, Sperling & Kupfer, 2022)
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Capitolo precedente:
1. Creep
Prossimo capitolo:
3. Michelangelo in technicolor

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Capitolo 1 - Creep


Dove si risale alle origini dei Radiohead, tra gli On a Friday, Creep e Pablo Honey.


Reperto 1
«Occhiali scuri, capelli di un colore che non esiste in natura, pallido come un fantasma rapito a Canterville, il cantante tiene lo sguardo rivolto verso il basso. Sembra insospettito dalla piscina che ha di fronte... (...) Mentre i suoi compagni iniziano a suonare, è come se si domandasse: "Ma io cosa diavolo ci faccio qui? Non è il mio posto". (...) Pagato il pedaggio di Creep, i Radiohead passano a un brano meno conosciuto: il nuovo singolo Anyone Can Play Guitar. (...) quindi molla il microfono, prende la rincorsa e - splash! - si tuffa nella piscina...». I due video della trasmissione MTV Beach House del 1993 (pag.9-10)






Reperto 2
I demo degli On a Friday, i Radiohead prima dei Radiohead (pag.11)







«Dentro c'erano tre canzoni, tra cui Stop Whispering», ricorda Wozencroft. «Mi colpì soprattutto la voce del cantante. Pensai subito che avesse qualcosa d'interessante» (pag.13)





Reperto 3
La prima stroncatura non si scorda mai: NME, 19 dicembre 1992, «Radiohead are a pitiful, lily-livered excuse for a rock'n'roll group» (pag.16-17)


 

Reperto 4
«Una menzione a parte, a rischio di essere fucilati da Thom Yorke, merita una canzone di quel periodo che non è contenuta nel disco: Pop Is Dead. (...) Non solo le concedono l'onore di un'uscita tutta sua, ma la accompagnano anche con un videoclip decisamente singolare: c'è Thom, disteso in una bara di cristallo, ancora più pallido che nella piscina di MTV, che viene trasportato in processione dai membri del fanclub del gruppo» (pag.19)

Reperto 5
«Tutti in America adorano Creep, su quello non c'è dubbio. Persino Beavis e Butt-Head, le icone cartoon dell'epoca, l'hanno promossa» (pag.22)
Beavis: "How come they don’t just, like, play that cool part through the whole song?"
Butt-Head: "Well Beavis, if they didn’t have a part of the song that sucked, then it’s like, the other part wouldn’t be as cool"





Reperto 6
Le tre "cover" di Creep di cui si parla a pag.23-24








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Nel labirinto. Thom Yorke. Storie, mito e musica
(Luca Castelli, Sperling & Kupfer, 2022)
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Capitolo precedente:
0. Il minotauro
Prossimo capitolo:
2. L'ospedale

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sabato, luglio 02, 2022

Capitolo 0 - Il minotauro


Dove l'archeologo incontra il minotauro e inizia il viaggio.


Reperto 1
«Così Thom Yorke, il cantante dei Radiohead, annunciò sulla piattaforma Twitter l'uscita di Kid A Amnesia: Exhibition(pag.4)




Reperto 2
L'intero capitolo è ambientato nell'universo interattivo di Kid A Mnesia: Exhibition, disponibile sul sito della Epic Games. Vi si può entrare anche in modo passivo, da semplici osservatori, attraverso i gameplay caricati dagli utenti su YouTube. Per esempio, questo:





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Nel labirinto. Thom Yorke. Storie, mito e musica
(Luca Castelli, Sperling & Kupfer, 2022)
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Prossimo capitolo:
1. Creep

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Nel labirinto illustrato di Thom Yorke


Immagini, video, suoni, fonti e altro materiale per accompagnare la lettura di Nel labirinto. Thom Yorke. Storie, mito e musica (Luca Castelli, Sperling & Kupfer, 2022).


INDICE

0. Il minotauro
1. Creep
2. L'ospedale
3. Michelangelo in technicolor
4. Le tre profezie della macchina
5. Feat. Thom Yorke
6. In paranoia
7. Quali fioretti dal notturno gelo
8. Il pirata e l'avventura
9. Canzoni che si biforcano
10. L'arcipelago
11. C'era una volta un ladro
12. Di arcobaleni e biblioteche
13. Simbiosi (o le stagioni del corpo digitale)
14. Cammina / Danza / Sogna
15. Everyone in His Right Place
16. Nel giardino degli specchi

domenica, ottobre 10, 2021

Zycie rodzinne

 

Il poster originale di Vita di famiglia (Zycie rodzinne) di Krzysztof Zanussi,
dalla carrellata dedicata da Mubi ai poster dell'edizione 1971 del New York Film Festival

sabato, ottobre 09, 2021

E poi c'è un'altra cosa, più divertente, che riguarda cosa sia l'amore

Da un'intervista allo scrittore William T. Vollmann, pubblicata da Tuttolibri e in versione estesa su Minima&Moralia in occasione della pubblicazione dell'antologia Storie dell'arcobaleno (minimum fax).
 
«E poi c’è un’altra cosa, più divertente, che riguarda cosa sia l’amore. Più invecchio e più voglio pensare all’amore; cerco di amare gli altri il più possibile. Ci sono delle persone senzatetto che invito spesso a restare nel mio cortile qui fuori. Poco tempo fa due di loro mi hanno detto «Hei Bill, perché non passi un po’ di tempo con noi, guardiamo il tramonto». Uno dei due ha gravi problemi psichici, aveva con sé una piccola quantità di marijuana davvero scadente e voleva regalarmela. Ho pensato: è tutto quello che ha, non voglio prendergliela. Ma poi mi sono detto: forse la cosa giusta da fare è ringraziarlo, accettarla e fumarla insieme. Dopo è tornato altre volte. L’altro uomo era un poeta. Mi ha detto: Bill, io non ho niente, ma lascia che ti legga una delle mie poesie. Lo ha fatto, ed è stato come se entrambi mi avessero donato tutto quello che avevano. Ho pensato molto a queste persone. Ho sentito amore da parte loro, e mi sono sentito così felice che una giornata brutta è diventata improvvisamente bella».