giovedì, ottobre 30, 2014

Il Giardino delle delizie emoji


Il Trittico del Giardino delle delizie è una delle opere più famose del pittore olandese Hyeronimus Bosch. Risale alla fine del quindicesimo secolo ed è conservato al Museo del Prado di Madrid. Il Trittico del Giardino delle delizie emoji è la versione realizzata dall'artista contemporanea Carla Gannis, in cui lo spazio è invaso dalle piccole icone che oggi - complice l'effetto WhatsApp - stanno diventando componente sempre più significativa del nostro linguaggio. Non è la prima volta che gli artisti giocano con gli emoji, magari inserendoli nel mondo reale o utilizzandoli come frammenti neogeroglifici per indovinelli cinematografici. L'opera di Carla Gannis attualmente è esposta alla Kasia Kay Art Projects Gallery di Chicago. Qui sotto potete fare un confronto. 



In versione .gif animata:

martedì, ottobre 28, 2014

Rallentare



Al di là della retorica, del marketing e del mercimonio, la lentezza è qualcosa di cui si sente un bisogno quasi inevitabile nell'era in cui società e tecnologia sembrano spingerci in una continua corsa verso le amfetaminiche emozioni dell'istante. Un nuovo manifesto della lentezza è la canzone che apre Popular Problems di Leonard Cohen, album pubblicato in concomitanza con l'ottantesimo compleanno dell'artista canadese. Provate ad ascoltarla, ancor meglio se dopo il tramonto.

Slow

I’m slowing down the tune
I never liked it fast
You want to get there soon
I want to get there last

It’s not because I’m old
It’s not the life I led
I always liked it slow
That’s what my momma said

I’m lacing up my shoe
But I don’t want to run
I’ll get here when I do
Don’t need no starting gun

It’s not because I’m old
It’s not what dying does
I always liked it slow
Slow is in my blood

I always liked it slow:
I never liked it fast
With you it’s got to go:
With me it’s got to last

It’s not because I’m old
It’s not because I’m dead
I always liked it slow
That’s what my momma said

All your moves are swift
All your turns are tight
Let me catch my breath
I thought we had all night

I like to take my time
I like to linger as it flies
A weekend on your lips
A lifetime in your eyes

I always liked it slow...

I’m slowing down the tune
I never liked it fast
You want to get there soon
I want to get there last

So baby let me go
You’re wanted back in town
In case they want to know
I’m just trying to slow it down

(tutti i testi dell'album sono disponibili sul sito ufficiale di Leonard Cohen)

Se anche la pornografia diventa un monopolio

Fonte: Freaking Awesome

Una delle tendenze più evidenti di Internet è il ritorno/trionfo dei monopoli. Quasi tutti i settori della tecnologia sono dominati da un'unica azienda, che attira la maggioranza del pubblico, definisce le regole e i confini del gioco, impedisce (anche solo grazie alle sue dimensioni) l'ingresso in campo e la sopravvivenza dei competitors. Pensiamo a Facebook tra i social network, a YouTube nel videohosting, a Google tra i motori di ricerca, a WhatsApp nella messaggeria, al music store di iTunes nella decadente era degli MP3 e a quello che sta cercando di diventare Spotify nella rampante era dello streaming. E poi ancora a Netflix negli abbonamenti di streaming e serie tv, ad Amazon nell'e-commerce (e non solo), a eBay nelle aste online. Non si tratta quasi mai di monopoli perfetti: qua e là si vedono tracce di concorrenza. Ma spesso si devono limitare all'occupazione di qualche nicchia. 

C'è un altro settore - al tempo stesso tabù e popolarissimo - dove si sta verificando questo fenomeno: la pornografia. Lo racconta molto bene David Auerbach in un articolo su Slate, di cui vi consiglio la lettura: Vampire Porn (è stato tradotto in italiano su Il Post: Il monopolio del porno online). È la storia della MindGeek, una società il cui nome non vi dirà molto, a differenza dei siti che controlla: YouPorn, RedTube, PornHub... 

I maggiori siti di proprietà di MindGeek (fonte Wikipedia)
L'articolo è molto interessante perché spiega come il controllo di alcuni tra i più popolari distributori di video hard online gratuiti abbia permesso a MindGeek di acquisire una posizione dominante nell'intera industria pornografica, anche offline (fino ad acquisire case di produzione e a stringere rapporti diretti con le pornostar). Al di là del lato pruriginoso della faccenda, che inevitabilmente emerge quando si parla di pornografia, il discorso è sempre lo stesso: sembra quasi che Internet e il mondo digitale - un po' per la natura e la novità del mezzo, un po' per la libertà permessa dalle zone d'ombra normative - favoriscano in automatico lo sviluppo di condizioni di monopolio e quasi-monopolio. 

Per qualcuno è un bene per la società. A me sembra che gli scricchiolii inizino a farsi sempre più rumorosi e inquietanti. A cominciare dal modo in cui questi nuovi monopoli - che si chiamino Amazon o MindGeek, Facebook o YouTube - ci stanno trasformando in adepti fedeli e consumatori soddisfatti: attraverso l'offerta di prodotti/servizi gratuiti (o a prezzi stracciati). A guardare il mondo nel 2014, complice anche la crisi economica e del lavoro, sembriamo tutti dei topini che - a cominciare dal sottoscritto - seguono in massa il richiamo dei moderni pifferai di Hamelin. Senza opporre alcun tipo di resistenza (nemmeno a livello di dubbio o riflessione) e avvitandoci in una sorta di circolo vizioso: se c'è la crisi, se abbiamo sempre meno soldi, saremo sempre più obbligati a cercare le offerte più vantaggiose. 

Negli ultimi anni sono state fatte molte letture del gratis e del suo significato per la società. Ne aggiungo una. Può darsi che sia la chiave dell'accettazione sociale, culturale, tecnologica (forse anche politica) dei monopoli. Sarà questa la configurazione del XXI secolo? 

Il trailer di Cumulus, il documentario su Imogen Heap realizzato con digital data e social media


Diretto da Christopher Ian Smith, Cumulus è un cortometraggio documentario dedicato all'artista britannica Imogen Heap. La curiosità: è stato interamente realizzato con materiale recuperato su Internet e social network. Come spiega l'autore su The Creators Project, la scelta è stata dettata anche dalla particolare natura di Imogen Heap, un'artista iperattiva sui social media (e da sempre molto aperta alla sperimentazione digitale e tecnologica: sia dal punto di vista creativo che da quello del marketing). Il film sarà proiettato nei festival e pubblicato su Vimeo. Intanto, il trailer è già disponibile e dal punto di vista della narrazione e delle soluzioni grafiche adottate sembra molto interessante, con i frammenti social che diventano veri e propri mattoncini su cui si costruisce il racconto (il cumulo). Sito ufficiale: cumulus.modernmovingimage.com.

lunedì, ottobre 27, 2014

Fantacalcio: la formazione perfetta dell'8° turno di Serie A


Si è sbloccato El Pipita. Con la tripletta rifilata al Verona, il centravanti del Napoli Gonzalo Higuain è di gran lunga il top player di giornata, davanti al compagno di squadra Marek Hamsik e al difensore cagliaritano Danilo Fernando Avelar (entrambi autori di una doppietta). Per il resto, si nota soprattutto la prestazione di Francesco Bardi: grazie al rigore parato a Pinilla e nonostante la sconfitta della sua squadra, l'estremo difensore del Chievo è il primo portiere in otto turni di campionato a comparire due volte nella Top 11. Nella classifica a squadre, giornata tranquilla al vertice: Milan, Juventus e Roma si prendono un turno di riposo e la Lazio raggiunge i cugini giallorossi al terzo posto. Fanalino di coda, con zero presenze in Top 11, il Cesena.

Ricordando che qui sono spiegate le modalità di calcolo dei punteggi, ecco la formazione perfetta della settimana. 

Serie A - Giornata 8
LA FORMAZIONE PERFETTA (3-4-3)

BARDI (Chievo)
7,83

AVELAR (Cagliari)
13,50
ACERBI (Sassuolo)
9,50
ZUKANOVIC (Chievo)
8,67

HAMSIK (Napoli)
14,67
TAIDER (Sassuolo)
11,67
BIGLIA (Lazio)
10,67
EKDAL (Cagliari)
10,17

HIGUAIN (Napoli)
17
MATRI (Genoa)
11,00
DI NATALE (Udinese)
10,50

Totale punti: 113,50


STATISTICHE

Classifica giocatori (dall'inizio del campionato)
HONDA (Milan): 5 presenze
TEVEZ (Juventus): 4 presenze
PUCCIARELLI (Empoli), DI NATALE (Udinese): 3 presenze
AVELAR (Cagliari), EKDAL (Cagliari), BARDI (Chievo), TONELLI (Empoli), MATRI (Genoa), LICHTSTEINER (Juventus), CANDREVA (Lazio), ABATE (Milan), MENEZ (Milan), CALLEJON (Napoli), DYBALA (Palermo), FLORENZI (Roma), GASTALDELLO (Sampdoria), IONITA (Verona): 2 presenze

Classifica squadre (dall'inizio del campionato)
MILAN: 12 presenze
JUVENTUS: 9 presenze
LAZIO, ROMA: 7 presenze
EMPOLI, INTER, NAPOLI: 6 presenze
PALERMO, UDINESE: 5 presenze
CAGLIARI, FIORENTINA, SAMPDORIA: 4 presenze
CHIEVO, PARMA, SASSUOLO, VERONA: 3 presenze
ATALANTA, GENOA: 2 presenze
TORINO: 1 presenza
CESENA: 0 presenze



giovedì, ottobre 23, 2014

Steve Albini non ha mai chiesto royalties per gli album che ha prodotto (compreso In Utero)


Quanto abbiamo invidiato Hugh Grant, che in About a Boy se la spassava (senza dover lavorare) grazie alle royalties di una canzoncina scritta molti anni prima da suo padre? Nell'era digitale, oggi, le royalties musicali si sono probabilmente ridotte parecchio: di certo quelle provenienti dalle languenti vendite discografiche, mentre forse tengono quelle da tv e radio. Comunque, c'è chi non ha mai chiesto royalties  - anche se avrebbe potuto - pretendendo invece di essere pagato sempre solo per il lavoro del momento, come un falegname o un idraulico. È Steve Albini, produttore di centinaia di album, tra cui almeno uno - In Utero dei Nirvana - che probabilmente gli avrebbe garantito per molti anni una rendita non troppo distante da quella di Hugh Grant.
“Normally bands would be paying a royalty to the producer. From an ethical standpoint I think it’s an untenable position for me to say to a band that i’m going to work for you for a couple of weeks and then for the rest of your fucking lives you’re going to pay me a tribute.” (da Digital Music News)
Il meccanismo delle royalties è inevitabilmente legato alla progressiva estensione del copyright (che in origine non poteva superare i 28 anni). Ed è in effetti una prerogativa del lavoro intellettuale: nessun meccanico, idraulico o insegnante - per fortuna! - ti chiede royalties per un lavoro svolto in passato. Giusto i politici hanno trovato il modo di garantirsi una solida remunerazione futura. Peccato che nel mondo della creatività i principali beneficiari di questo meccanismo spesso siano gli intermediari (produttori, editori), gli eredi, chi riesce a mettere mano su una porzione di diritti. Mi sembra una delle tante ragioni per cui sarebbe anche più etico tornare a una durata del copyright/diritto d'autore simile a quella originale (e comunque non superiore alla vita del reale autore delle opere).

mercoledì, ottobre 22, 2014

Fantacalcio: la formazione perfetta del 7° turno di Serie A


Keisuke Honda non si ferma più. Grazie ai due gol segnati domenica a Verona, il centrocampista rossonero entra per la quinta volta (su sette giornate) nella Top 11 del campionato, tornando leader solitario della classifica per giocatori. Tra i tredici Top 11 di questa settimana (due ruoli sono ex aequo), solo il difensore dell'Empoli Lorenzo Tonelli e gli attaccanti Paulo Dybala (Palermo) e José María Callejón (Napoli, top player di giornata) erano già entrati in formazione nelle precedenti settimane. Tutti gli altri sono al battesimo in Top 11. Compresi i due portieri ex-aequo (Christian Abbiati del Milan e Morgan De Sanctis della Roma), che confermano la curiosa varietà di questo inizio campionato tra i numeri 1: sette giornate, otto portieri diversi. Tra le squadre, il Milan prende il largo mentre il Cesena rimane al palo.

Ricordando che qui sono spiegate le modalità di calcolo dei punteggi, ecco la formazione perfetta della settimana. 

Serie A - Giornata 7
LA FORMAZIONE PERFETTA (3-4-3)

ABBIATI (Milan) / DE SANCTIS (Roma)
6,17

GONZALEZ (Palermo)
10
AVELAR (Cagliari)
9,83
TONELLI (Empoli)
9,33

HONDA (Milan)
13,17
HERNANES (Inter)
9,83
LULIC (Lazio)
9,83
GUARIN (Inter) / OBIANG (Sampdoria)
9,67

CALLEJON (Napoli)
13,50
DYBALA (Palermo)
11,17
TOTTI (Roma)
11,00

Totale punti: 113,50


STATISTICHE

Classifica giocatori (dall'inizio del campionato)
HONDA (Milan): 5 presenze
TEVEZ (Juventus): 4 presenze
PUCCIARELLI (Empoli): 3 presenze
TONELLI (Empoli), LICHTSTEINER (Juventus), CANDREVA (Lazio), ABATE (Milan), MENEZ (Milan), CALLEJON (Napoli), DYBALA (Palermo), FLORENZI (Roma), GASTALDELLO (Sampdoria), DI NATALE (Udinese), IONITA (Verona): 2 presenze

Classifica squadre (dall'inizio del campionato)
MILAN: 12 presenze
JUVENTUS: 9 presenze
ROMA: 7 presenze
EMPOLI, INTER, LAZIO: 6 presenze
PALERMO: 5 presenze
FIORENTINA, NAPOLI, SAMPDORIA, UDINESE: 4 presenze
PARMA, VERONA: 3 presenze
ATALANTA, CAGLIARI: 2 presenze
CHIEVO, GENOA, SASSUOLO, TORINO: 1 presenza
CESENA: 0 presenze



lunedì, ottobre 20, 2014

LaStampa.it weekly (13-19 ottobre 2014)

Quattro articoli usciti la scorsa settimana su LaStampa.it, due nella sezione Digita Musica e due in tecnologia. Si parla della residency di Michael Stipe presso la New York University, della guerra delle cuffie musicali esplosa nella NFL e di due appuntamenti della View Conference di Torino, il festival che non dovrebbe mancare nell'agenda degli appassionati di animazione e grafica digitale (ancora meglio se studenti in scuole di cinema, informatica o al Politecnico). 

14 ottobre 2014
MICHAEL STIPE ARTISTA E PROFESSORE CONTRO IL CINISMO DI INTERNET (digita musica)

16 ottobre 2014
TRA BRAINWRITER E BRACCIA BIONICHE, IL LATO BUONO DELLA TECNOLOGIA (tecnologia)


16 ottobre 2014
QUELLA GUERRA TRA LE CUFFIE MUSICALI NELLA NFL (digita musica)


18 ottobre 2014
TRA TECNOLOGIA E INTERATTIVITÀ, DOVE VA LA NARRAZIONE? (tecnologia)

sabato, ottobre 18, 2014

Spotirama Weekly (BBC6 New Music)

Questa settimana solo una playlist Spotify su Spotirama: l'aggiornamento di BBC6 New Music, con nuove entrate di Jack White, Kasabian, Anna Calvi, Carl Barat, Hookworms e Kendrick Lamar. Aggiornamento importante, però: per la prima volta nella sua quasi annuale storia, la playlist ha superato i 500 followers.