lunedì, marzo 16, 2015

Quando Michael Jackson comprò le canzoni dei Beatles


Il complesso mondo del diritto d'autore conserva una miriade di aneddoti, curiosità e storie a loro modo avvincenti. Come quella del travagliato destino dell'edizioni del catalogo dei Beatles, che dopo diverse peregrinazioni negli anni Ottanta sono finite nelle mani di Michael Jackson e ancora oggi sono in parte controllate dagli eredi del cantante.

Qualche giorno fa ho trovato un articolo che racconta la vicenda, suddividendola in due parti: How Paul McCartney and John Lennon Lost Ownership of the Beatles catalogue e How Michael Jackson bought the Beatles catalogue and turned it into a billion dollar empire. Il doppio articolo - che ricalca in modo fedele la ricostruzione disponibile su Wikipedia - è molto interessante e spiega diverse cose su come funziona l'industria musicale e su come ad arricchirsi con il sistema del copyright spesso non siano necessariamente o principalmente gli autori delle opere. 

Ecco i passaggi più significativi:

1. Il peccato originale. Nel 1963 John Lennon e Paul McCartney, su suggerimento di Brian Epstein, creano una società destinata a proteggere i diritti sulle edizioni dei loro brani: la Northern Songs. Il problema è che i due artisti - che all'epoca hanno rispettivamente 23 e 21 anni - accettano di controllarne solo il 20% a testa. Il 10% va a Epstein, il 50% a Dick James e Charles Silver. 

2. ATV machine. Dopo una serie di passaggi intermedi, dopo la morte di Epstein e dopo un infruttuoso tentativo da parte di Lennon & McCartney di riprendere il controllo dei brani, nel 1967 James e Silver vendono il loro pacchetto di quote a una compagnia chiamata ATV Music Publishing. 

3. Il lungo addio. Nel 1969, con i Beatles in fase terminale e con il desiderio di liberarsi anche di un vecchio obbligo contrattuale che li avrebbe costretti a scrivere nuove canzoni per la ATV fino al 1973, Lennon e McCartney decidono di vendere alla società anche le loro quote della Northern Songs. Da quel momento ATV controlla il 100% delle edizioni dei brani scritti dai due artisti per i Beatles.

4. Smooth Criminal. Nel 1982 Paul McCartney ospita Michael Jackson per registrare Say Say Say. Una sera, dopo cena, gli mostra una cartellina in cui sono elencate tutte le canzoni di cui detiene i diritti. Perso il repertorio dei Beatles (e senza esser riuscito a convincere Yoko Ono a ricomprarlo assieme), McCartney ha infatti acquisito i diritti di canzoni di altri artisti famosi, arrivando a guadagnare decine di milioni di dollari all'anno. Michael Jackson si dimostra molto interessato e sembra che pronunci la battuta: "Un giorno sarò io a controllare le tue canzoni".

5. Quel giorno non è lontano. Nel 1984 il nuovo proprietario della ATV Music Publishing, il miliardario Robert Holmes à Court, decide di metterla in vendita. Michael Jackson, che negli ultimi due anni ha seguito il consiglio di McCartney e ha iniziato ad acquistare i diritti di centinaia di canzoni, avvia le trattative di acquisto (sembra dopo essersi accertato del disinteresse di McCartney). L'operazione si chiude nell'agosto del 1985, al prezzo di 47,5 milioni di dollari.   

La storia proseguirà negli anni Novanta, con la cessione da parte di Jackson di metà della ATV alla Sony. Oggi dopo la scomparsa dell'artista avvenuta nel 2009, su Wikipedia si legge che "Sony/ATV Music Publishing is the largest music publishing company in the world and is co-owned by Sony Corporation and the Estate of Michael Jackson". E nel suo immenso catalogo, mezzo secolo dopo, ci sono ancora le edizioni dei Beatles.