martedì, settembre 27, 2011

Più forte e più sveglio, Maurizio Damilano a Tokyo 1991 (150 gol)



Succede un po' di tutto il 24 agosto 1991 a Tokyo. E' la giornata d'apertura dei campionati mondiali di atletica leggera. Mattina presto. Piove forte e allo stadio olimpico non c'è praticamente nessuno. Tranne i fachiri della marcia, che partono per la 20km. Trentaquattro anni, ormai al termine di una carriera fantastica che l'ha già visto vincere alle Olimpiadi (Mosca 1980) e ai Mondiali (Roma 1987), Maurizio Damilano parte subito all'attacco. Sulla sua scia si mettono i migliori, tra cui il sovietico Michail Shchennikov, di dieci anni più giovane. Pian piano, chilometro dopo chilometro, il gruppo di testa si assottiglia. Si staccano gli azzurri Arena e De Benedictis, cede anche lo spagnolo Plaza. Rimangono Damilano e Shchennikov. E negli ultimi seicento metri, come detto, succede di tutto. Ancora un po' assonnati, gli organizzatori dei mondiali si "dimenticano" della 20km e quando i due contendenti entrano nello stadio devono fare uno slalom tra la gente in pista e i blocchi di partenza delle batterie dei 100 metri. Poi è il marciatore russo a omaggiare le tradizioni locali con un bell'harakiri: sul primo rettilineo, accelera al massimo, bruciando le ultime energie rimaste per superare l'azzurro. Ce la fa, e crede di aver vinto. Peccato che manchi ancora un giro alla fine della gara. Lui si ferma, Damilano prosegue. Anzi, accelera. E lì si chiude la gara. Una vittoria con finale thrilling, a giusto coronamento di una carriera unica. E Giovanni De Benedictis? L'atleta abruzzese, a cui è curiosamente intitolato il video su YouTube, arriverà quarto. L'intera gara è disponibile online, suddivisa in più parti: in quelao sopra, più o meno dal sesto minuto, potete seguire le rocambolesche fasi finali (se poi volete anche vedere un po' di Carl Lewis, iniziate invece dal terzo minuto...).

150 gol (... e altro ancora)
Un omaggio ai 150 anni dell'Italia, attraverso vittorie sportive, video d'epoca, telecronache originali. Per l'elenco completo dei video, clicca qui.