giovedì, gennaio 29, 2009

Download - Jetstream (Doves)


(The Italian Dove)

Da domani a domenica sono a Bologna per seguire il
Future Film Festival, quindi il Pozzo di Cabal si prenderà qualche giorno di riposo. Prima di partire, giusto un rapido consiglio per un download. Jetstream è il nuovo singolo dei britannici Doves, il primo estratto dall'imminente nuovo album Kingdom of Rust.

La band lo presenta così:
Come fan della colonna sonora dei Vangelis per Blade Runner, abbiamo sempre sognato di scrivere un'ipotetica canzone per i titoli di coda del film di Ridley Scott... Si chiama Jetstream

Ora, niente potrà mai superare l'enfasi synth del tema di chiusura originale, perfetto accompagnamento per quelle immagini che Ridley Scott non avrebbe mai voluto inserire nel film (e che infatti non girò nemmeno, prendendole in prestito dagli archivi di Shining di Stanley Kubrick).

Detto ciò, a voi il giudizio sul brano.
Potete scaricarlo liberamente in MP3 dal sito ufficiale del gruppo (provando anche il brivido voyeuristico di scoprire quanti altri italiani l'hanno scaricato negli ultimi minuti). E potete ascoltarlo in questa versione confezionata ad hoc per YouTube, che abbina la canzone dei Doves alle finte sequenze finali di Blade Runner realizzate da un utente con immagini affini prese da altri film (quelle originali erano troppo brevi per contenere anche il brano originale dei Vangelis, figurarsi i cinque minuti della canzone dei Doves).

Jetstream (Doves) vs Fake Blade Runner


Update: il video è stato rimosso a tempo di record su richiesta della Mgm, che detiene le licenze sulle immagini di Blade Runner, o di Shining, o di tutti e due, o comunque di qualcosa relativo alla parte visiva. Tecnicamente dovrebbe funzionare così: qualcuno di Mgm visiona i video "sospetti" e decide se c'è una violazione di copyright tale da imporre una immediata rimozione dei filmati. Mentre scrivo, lo streaming qui sopra funziona ancora... ma è probabile che anche lui scomparirà a breve, perduto nel tempo come lacrime nella pioggia. Io però lo ricorderò sempre con tenerezza, così come ricorderò con tenerezza il commento positivo di un fan dei Doves.
E, se volete, voi potrete ricostruirlo sul vostro pc, semplicemente seguendo i due link sopra:
a) scaricate la canzone dei Doves sul pc e fatela partire su iTunes o sul vostro lettore MP3 preferito
b) collegatevi al video delle finte sequenze finali di Blade Runner (quello c'è ancora).
c) guardate il video a volume azzerato, ascoltando la canzone
d) nessuno dovrebbe rimuovervi, credo.





mercoledì, gennaio 28, 2009

Quel che sarebbe stato MpFlash

La morte in effetti è arrivata e ha ghermito MpFlash. Niente puntata, oggi, a causa di malanni fisici della padrona di casa. La resurrezione è prevista per mercoledì prossimo. Nel caso la rubrica fosse andata in onda, comunque, avremmo ascoltato:

1. Eleanor Is In My Head (Beatles vs. Queens of the Stone Age)

Incrocio d'apertura ad opera di colui che sta diventando il mio alchimista mash-up di riferimento: Team 9. "Eleanor" sta per
Eleanor Rigby dei Beatles. "In My Head" sta per In My Head dei Queens of the Stone Age. Potete scaricare l'urticante Mp3 dal sito ufficiale di Team9 (consiglio, fate man bassa anche delle altre canzoni). Oppure ascoltarlo qui sotto in versione YouTube.

2. It's Not Me, It's You (album mix) (Lily Allen)

Un po' come aveva fatto lo scorso anno Moby con
Last Night, Lily Allen e la Emi hanno distribuito un MP3 mix di presentazione del nuovo album It's Not Me, It's You. Si tratta di vari pezzi del disco mescolati tra loro in un file unico da sette minuti. Lo potete scaricare iscrivendovi qui. Al suo interno c'è anche un frammento di The Fear, il primo singolo. Che non è affatto male: pop allo stato puro, con sfumature sognanti e alto potenziale di tormentarci in radio, tv e al supermercato nei prossimi mesi. Come potete ascoltare qui sotto.


3. Quelli che benpensano (Jovanotti)

La rustica cover unplugged del classico di Frankie Hi-Nrg, interpretata da Jovanotti in un bar di Cortona per il sito Pronti al peggio.
Piazza Delight: Jovanotti - Quelli che benpensano (Frankie Hi NRG MC cover) from prontialpeggio on Vimeo.

4. Hotel California (Eagles) oppure Beat It (Michael Jackson)

Qui c'era ancora un punto interrogativo. Volevo mettere una di queste "versioni Songsmith" che stanno spopolando su YouTube. Si tratta di brani realizzati utilizzando la traccia vocale originale di una canzone famosa e il software Microsoft Songsmith (che, in base alla voce, costruisce un nuovo tappeto musicale, in genere altamente improbabile). Ero indeciso tra l'hotel degli Eagles e il beat di Jacko. Cliccando su
hotel e su beat, voi potete ascoltarle tutte e due.

Aspettando MpFlash




Verrà la morte e avrà i tuoi occhi!

Intanto oggi MpFlash si accontenta delle tue orecchie.
Consueta scorribanda nel Web musicale, in compagnia di Marina Paganotto, Lily Allen, i Beatles, i Queens of the Stone Age, Jovanotti e Michael Jackson, tutti frullati in sacrilega allegria.
A più tardi per i link.

Dove: 97,6 FM (Torino e zone limitrofe), www.radioflash.to (Internet e zone limitrofe)
Quando: 16.30.

martedì, gennaio 27, 2009

Be nice with the fucking locals! (gli Oasis tornano a Benicassim)


Lord Brummel sul palco di Benicassim, nel 2005.
Dietro si intravede il tizio dei fuckin' locals.

(fonte: il Flickr ufficiale del festival)


Piccolo aggiornamento sui due festival spagnoli più amati dal sottoscritto e su quel che si sa già del loro programma.


Primavera Sound (Barcellona, 28/30 maggio)

Tra i nomi confermati: Art Brut, Deerhunter, Michael Nyman, My Bloody Valentine, Oneida, Spiritualized, Throwing Muses, Vaselines (per i nirvaniani, meglio noti come gli autori originali di Jesus Don't Want Me For a Sunbeam*).

Da notare che quest'anno al Primavera ci sarà per la prima volta un palco sponsorizzato dalla webzine Pitchfork. Primo passo di un'invasione del Vecchio Continente?



Fiberfib (Benicassim, 16/19 luglio)

Ai già annunciati Franz Ferdinand, Kings of Leon e Paul Weller si sono aggiunti oggi gli Oasis.
Una novità che mi ha spinto a scrivere questo post e che è anche direttamente legata al suo titolo. "Be nice with the fucking locals!" è una frase che Noel Gallagher pronunciò qualche anno fa, sempre sul palco di Benicassim, quando si rese conto che la stragrande maggioranza del pubblico era inglese.
Fu un momento assai divertente, giuro, all'interno di un bel concerto-karaoke: non è male vedere gli Oasis, d'estate, in Spagna, in bermuda e con una birra in mano.
E quest'anno non sarà male neanche vedere Paul Weller e i Franz Ferdinand.

* la storia di Jesus Don't Want Me For a Sunbeam, la sua origine e i suoi cambiamenti di titolo la potete leggere su Wikipedia. Intanto, qui sotto, trovate la versione dei Nirvana tratta da quell'album live che tutti abbiamo imparato ad amare nel 1994.


E un blip dell'originale Jesus Wants Me For a Sunbeam dei Vaselines


Come dirgli di no?


(My Confined Space)

Le piscine galleggianti di Berlino


La mutazione e il riadattamento: come sfruttare vecchie navi da carico.
Per qualche informazione in più: Architettura e Design.

Obameide: i canadesi Arcade Fire mentono e cantano "Born in the Usa"

Forse questa è la prova definitiva della diversità di questo famoso nuovo inquilino della Casa Bianca. Pochi giorni dopo l'elezione, insieme al suo staff (bè, 4000 persone...) ha assistito a un concerto riservato degli Arcade Fire.
L'uomo più potente del mondo che va a vedere gli Arcade Fire.
Non Barbra Streisand, gli Arcade Fire.
In cambio, gli Arcade Fire hanno suonato una cover di "Born in the Usa".
Ecco l'immancabile frammento su YouTube, amatoriale più che mai.



A proposito dei simpatici canadesi, loro c'entreranno direttamente con uno dei maggiori ingeneratori cinematografici di saliva del 2009: The Box.
The Box è un film:
a) diretto da Richard Kelly (il regista di Donnie Darko)
b) con la colonna sonora composta da Win Butler & Regine Chassagne (Arcade Fire, appunto) e da Owen Pallett (Final Fantasy); colonna sonora che viene presentata come "hitchcockiana"
c) la cui trama viene più o meno presentata così da Pitchfork: "Frank Langella è un tenebroso individuo che convince Cameron Diaz a premere un bottone su una scatola, sapendo che quel gesto le farà ottenere immediatamente un milione di dollari, ma ucciderà anche istantaneamente una persona a caso".
Uscita prevista negli Usa: novembre (sperando che non ci siano i soliti ritardi congeniti dei film di Kelly).
Sono convinto che anche l'inquilino della Casa Bianca lo stia aspettando con trepidazione.

(Errata corrige: gli Arcade Fire non mentono mai... come mi è stato fatto notare nei commenti, il cantante Win Butler è nato in Texas, quindi ha tutto il diritto di cantare Born in the Usa)

lunedì, gennaio 26, 2009

Rebels Rebels


(fonte MyConfined Space)

And the winner will be...

Ci sono solo tre canzoni in lizza per gli Oscar 2009, due delle quali tratte da un unico film.
Non capisco perchè non ci sia una cinquina come in (quasi) tutte le altre categorie. Per esempio si poteva infilare anche The Wrestler di Bruce Springsteen, anche solo per fare numero e non arrivare alla notte della premiazione con un candidato che ha il 33,3 per cento di possibilità di vincere e l'altro che ne ha addirittura un diabolico 66,6.
Ma ce ne faremo una ragione.

Le canzoni sono:

Jay Ho di A.R. Rahman (dal film The Millionaire)
O Saya di A.R. Rahman e M.I.A. (dal film... un attimo di suspense!... The Millionaire)
Down To Earth di Peter Gabriel e Thomas Newman (dal film Wall-E)

Probabilmente vincerà Peter Gabriel, forse la migliore è
O Saya, ma io faccio spudoratamente e appassionatamente il tifo per il ritornello epicoetnico di Jay Ho.

Eccovele tutte e tre in versione youtubizzata:

Jay Ho


O Saya


Down To Earth






Obameide: Positively Pennsylvania Avenue


Non potevo proprio evitare di copiarla dal New Yorker.
Sono bellissimi.
A parte il fatto che là dove c'era un pulmino Volkswagen oggi c'è una guardia del corpo che assomiglia a Ceausescu.

venerdì, gennaio 23, 2009

Cancion mutante



Incurante delle conseguenze, il folle e gentil John Vignola mi ha invitato a parlare su Stereonotte, lo storico programma per sonnambuli del sabato di Radio1. Il tema? Canzoni mutanti, cangianti, volanti, trasparenti, ingombranti, devastanti, rilassanti. Canzoni che non sono più rigide, definite, ancorate a una ipotetica versione "ufficiale" su disco, ma palpitano e respirano come esseri viventi. Invecchiano, cambiano forma, mettono su qualche ruga e qualche chilo di troppo, come gli esseri viventi. Copulano anche tra loro, come gli esseri viventi. Però poi ringiovaniscono. A differenza degli esseri viventi (Benjamin Button escluso).
L'appuntamento è tra sabato e domenica, alle 2 del mattino, su Radio1.
Non ci saranno gli Oasis che avete visto e sentito qui sopra, passati sotto il filtro di Microsoft Songsmith.
Ma ci saranno molti altri.
Se siete persone normali, a quell'ora avrete qualcosa di più stuzzicante, oppure divertente o quantomeno riposante da fare. Se siete anormali, però...

giovedì, gennaio 22, 2009

1000 e poi altri 1000 e altri 1000 ancora

Blogger mi comunica che questo è il millesimo messaggio pubblicato sul Pozzo di Cabal.
Evviva! Quanto fiato rubato all'agricoltura!

Lo utilizzo proseguendo con noiosa coerenza nel trip di avvicinamento al nuovo disco degli U2.

Guardate che bella la copertina di questo album:


Specification Fifteen (Richard Chariter + Taylor Dupree, 2006)


Vi ricorda per caso questa?

No Line On the Horizon (U2, 2009)


La prima volta che ho visto la cover di No Line On the Horizon (peraltro, apprezzandola non poco) mi sono chiesto quale fosse il senso di quella specie di uguale grigio sovrapposto all'immagine del mare e del cielo. Forse che l'autore della foto (Hiroshi Sugimoto) sapeva di averla già concessa come copertina di un altro disco e ha suggerito all'art designer degli U2 di modificarla almeno un po'?

Un altro tassello dell'era del remix?

MpFlash (U2, Bruce Springsteen, Saul Williams, Groove Armada)

Ieri a MpFlash abbiamo ascoltato

1. Get On Your Boots (U2).
Francamente, potevo evitarlo? Lo streaming è sempre libero e disponibile qui.

2. Working For a Magic (Bruce Springsteen)
Piccola bugia, perchè in realtà del Boss abbiamo semplicemente parlato a proposito dei concerti estivi (19 luglio Roma, 21 luglio Torino, 23 luglio Udine) e delle sue aperture nei confronti del videogioco Guitar Hero. Però voi il suo nuovo album potete ascoltarlo per davvero - se non l'avete già scaricato con BitTorrent - in streaming autorizzato su NPR.

3. The Dead Emcee Scrolls & The Government (Saul Williams)
Torna lo spoken poet afroamericano, con un paio di iniziative fortemente legate al Web: una canzone in libero download e una bizzarra opera con un quartetto d'archi in distribuzione digitale a 6 dollari. Per informazioni aggiuntive, vi rimando a quello che ho scritto su digita.musica.

4. Go (Groove Armada)
La nuova canzone dei Groove Armada, la prima prodotta e distribuita dalla loro particolare nuova casa discografica: iBacardi. Nuove frontiere dei rapporti tra artista e brand commerciali, insomma, ma anche nuove frontiere della distribuzione. Il brano fa parte di un Ep in distribuzione gratuita sul sito www.bliveshare.com. Il primo MP3 si può scaricare gratis, gli altri te li guadagni "condividendo" la musica con altri fan. Via email, via P2P, via Facebook.
Oppure, pubblicando sul proprio blog una roba come quella che vedete qui sotto.


cabal has shared an exclusive Groove Armada track with 0 people on B-Live Share


Get the track for yourself and start sharing


mercoledì, gennaio 21, 2009

Aspettando MpFlash



Ebbene sì, è il primo MpFlash dell'era Obama.
E tenetevi pronti, perchè nella forma, nella durata, nella struttura, nello spirito, nel pathos sarà... completamente identico all'ultimo dell'era Bush.
La musica però sarà nuova, con le ultime - Internettiane assai - fatiche di Saul Williams e Groove Armada. Chissà, forse anche i boots degli U2.
Ore 16.30, 97,6 FM a Torino e in streaming su www.radioflash.to.
Più tardi, tutti i link.

P.S. Nella foto, la padrona di casa Marina Paganotto, catturata proprio nel momento in cui annuncia l'arrivo in studio del sottoscritto.

Yes, We Ants



Quelle macchie nere che vedete nella foto sopra non sono formiche, ma le persone che ieri mattina si stavano riunendo per assistere all'insediamento di Barack Obama.

(da dove arriva la foto? dalla grande sorella Google, il cui satellite GeoEye sta rimappando il pianeta per regalarci una nuova versione, ancora più definita, dettagliata e adorabilmente voyeuristica di Google Maps e Google Earth... da lassù guarda noi un po' come noi guardiamo i formicai)

Videodrome - Life in Technicolor II (Coldplay)

Mi piace da morire il nuovo video con i burattini dei Coldplay.
Lo trovo bizzarro, divertente, in certi momenti anche sottilmente inquietante, con sfumature a metà tra
Small Soldiers (Team America/Toy Story) e Poltergeist (quando ci sono dei bambini rinchiusi in una casa, d'altronde, l'inquietudine è sempre dietro l'angolo). Soprattutto, non banale come altri video che ci piovono dall'alto dei cieli discografici.
Mi piace il modo in cui i Coldplay stanno portando avanti la loro carriera da superstar.
Sono molto meno lineari e prevedibili di come potrebbero essere, a maggior ragione adesso che hanno ormai raggiunto quell'Olimpo di lustrini, urletti, abiti firmati e gossip che è il Decadente Regno dell'Icona Pop da MTV Awards.
Pubblicano per una major, ma riescono spesso a forzare la mano: regalano canzoni in MP3, girano doppie versioni di video giocando con il passato dell'immaginario rock (
Viva la vida copia-carbone di Enjoy the Silence, con lo stesso Corbijn dietro la macchina da presa). Amiche di provato gusto musicale e genetica natura indielover, evidentemente sedotte da Chris Martin, mi dicono pure che i loro concerti sono divertenti e coinvolgenti (io li avevo visti solo una volta, al Forum di Assago, credo fosse il 2002 o 2003, e mi erano parsi un po' freddini).
La stessa
Life in Technicolor II (non proprio la loro canzone migliore) è a suo modo un simbolo delle diverse e stravaganti rotte produttive e distributive della musica contemporanea. Un singolo tratto da un album (Viva la Vida and eccetera) che in realtà sulla tracklist ufficiale dell'album non esiste. O meglio, esiste solo in versione strumentale. Nel video (e in qualche versione deluxe del disco, credo) è invece cantata. La prova di come - anche per ragioni commerciali e per stimolare nuovi acquisti, ci mancherebbe - la vita e l'essenza delle canzoni oggi sia qualcosa di ben diverso e mutevole rispetto alla fissità di qualche anno fa (gli stessi Coldplay, qualcosa del genere lo hanno fatto anche nei mesi scorsi, distribuendo una nuova versione di Lost, con l'intervento del rapper Jay-Z).
Ormai nove anni fa, nel mio più sincero periodo di idealismo
bedwetting, ho amato il loro esordio Parachutes.
Adesso, più vecchio e ben più cinico, scopro comunque di continuare ad apprezzarli. E credo che siano uno dei pochi gruppi davvero
mainstream a riuscire a conciliare in modo efficace e attuale il marketing e la musica.
Ah, il video è qui sotto.




lunedì, gennaio 19, 2009

Videodrome - Get On Your Boots (U2)

Ordunque, ecco il primo singolo dell'imminente nuovo album degli U2.
Non è ancora il video ufficiale (metà febbraio), ma giusto una delle tante versioni replicatesi oggi su YouTube, dopo le prime programmazioni radiofoniche. Esiste anche
un sito ufficiale dove ascoltarla in streaming a qualità lievemente migliore (e iniziare a decidere quale dei cinque formati dell'album acquistare).

Al momento non mi fa impazzire, per usare un eufemismo.
Soprattutto l'ultimo minuto, dalla fine del secondo ritornello in poi: mi sembra proprio buttato via.

Però mi avvalgo della facoltà di cambiare idea. Quella stessa facoltà che oggi mi fa guardare con simpatia addirittura a Pop e ai suoi limoni d'argento.

Snow Job


(fonte MyConfinedSpace)

Come sono cambiati i pupazzi di neve.
Tremo all'idea di dove sia la carota.

Continuando a viaggiare in oscuri e svergognati territori, sappiate che sono stati assegnati gli AVN 2009, cioè gli Adult Movie Awards del 2009, gli Oscar del porno. Tra le 294,711 categorie, citazione inevitabile per quella più scandalosa, radicale e provocatoria... la miglior perfomance NON-sessuale. Ha vinto Nina Hartley.

Infine, un ultimo tocco di poesia.
How To Swear 100 Ways in 20 Different Foreign Languages è un dizionarietto di parolacce, molto utile per gli studenti Erasmus che si trovano a studiare in un paese straniero e hanno problemi nel socializzare e attaccar rissa da ubriachi con compagni che parlano una lingua diversa. Lo avevo sempre pensato, ma adesso ne ho la certezza: "what the fuck do you want from my balls" in italiano si traduce "no skuche ala gats"...

Giusto per chiudere il cerchio, intanto, su Torino ha ripreso a nevicare.
E più tardi si torna alla retorica rock.

The Irish Kids Are Back in (Washing)Town

Che ne dite, cominciamo la settimana con un po' di sana retorica rock?

Da questa mattina il nuovo singolo degli U2 (Get On Your Boots) viene trasmesso in radio.
Il che vuole dire che da questa mattina la canzone ha anche preso possesso di YouTube. Se ne trovano varie versioni, per lo più di qualità audio atroce. Ma conosciamo YouTube (e il P2P). Nel giro di pochi minuti, al massimo qualche ora, di sicuro comparirà qualche versione di buona qualità.

Intanto su YouTube si trovano anche le registrazioni delle due canzoni con cui ieri la band irlandese ha partecipato al concerto di benvenuto a Obama a Washington: Pride e City of Blinding Lights. Doveva far freschino, a giudicare dall'abbigliamento.


domenica, gennaio 18, 2009

Videodrome - If I Had a Dream (Fever Ray)

Sono molto curioso di ascoltare l'album di debutto del progetto Fever Ray (in uscita a marzo), dietro il quale si nasconde Karin Dreijer Andersson dei Knife. Le ragioni della mia curiosità?

a) l'indubbio potenziale di attrazione che esercita sul sottoscritto qualsiasi artista donna scandinava, a prescindere dalla sua reale bravura


b) il primo singolo
If I Had a Heart, e soprattutto il videoclip che lo accompagna. Le atmosfere della musica e delle immagini sono piuttosto sepolcrali, ma provate a resistere e ad arrivare almeno fino a metà video, fino all'apparizione di Karin. E' poco dopo quella statua un po' kitsch del cervo. Il suo make up da scheletro è di rara e lugubre bellezza. In un periodo storico in cui la Scandinavia ci regala brividi meravigliosi (Lasciami entrare, al cinema), un'altra piccola gemma horror nordica, sotto forma di cortometraggio musicale (il regista è Andreas Nilsson).


giovedì, gennaio 15, 2009

C'eravamo tanto amati. Io, il Rolling Stone e gli Heroes del Silencio.

Ognuno avrà le sue ragioni personali per essere rattristato dalla chiusura del Rolling Stone di Milano.
La mia è che lì dentro, nel lontano 1995, ho visto per la prima e ultima volta gli Heroes del Silencio. Che adorabili tamarri.
Era esattamente questo concerto.



Una delle teste in basso a destra, davanti al chitarrista con i pantaloni chiari (Juan Valdivia, so che volevate sapere il suo nome), è la mia. All'epoca non c'era YouTube e al posto dei telefonini erano ancora gli accendini a illuminare le platee.
Eppure evidentemente non mancava qualche Nostradamus con videocamera.

"Scusa, perchè riprendi il concerto?"
"Chissà, magari in futuro esisterà una rete di comunicazione digitale che mi permetterà di farlo vedere a tutti, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, in qualsiasi momento della giornata".
"Sì, come no. E magari ci sarà pure qualcuno che su questa tua rete di comunicazione gestirà un diario personale e in una mattina di gennaio mostrerà il video. Smettila di sognare, guardati in giro. Siamo quattro gatti. Tra quindici anni nessuno si ricorderà più questo concerto".
"Scommettiamo?"
"Ok, scommettiamo. Però prima dimmi una cosa: dove cazzo sta il Manzanarre?"


Heroes del Silencio al Rolling Stone, 1995:
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Parte 5
Parte 6
Parte 7
Parte 8
Parte 9
Parte 10
Parte 11
Parte 12
Parte 13
Parte 14



mercoledì, gennaio 14, 2009

MpFlash (Franz Ferdinand, Hugh Cornwell, Radiohead vs Robert Palmer, Jason Lyttle)

Oggi a MpFlash abbiamo ascoltato:

1.
No You Girls (Franz Ferdinand)
Inedito estratto da
Tonight, l'imminente nuovo album degli adorabili scozzesi di Take Me Out. Il brano è stato regalato dalla band tramite MySpace. O almeno, questo è ciò che si dedurrebbe dal seguente messaggio, apparso sul sito: "Download a new Franz Ferdinand song for free. Download the new song No You Girls for free right now". In realtà sul MySpace italiano della canzone non c'era traccia. O perlomeno io non l'ho trovata. Operazione di marketing limitata solo ad alcuni paesi? Sui blog, comunque, si è diffusa con rapidità (e non solo quella...)

2.
Going To The City (Hugh Cornwell)
Da
Hooverdam, il nuovo disco dell'ex-cantante e chitarrista degli Stranglers, liberamente e integralmente scaricabile in MP3 dal sito www.hooverdamdownload.com. Secondo quanto riporta Rockol, Cornwell trova ridicolo opporsi al filesharing.

3.
Every Kind of Creep (Zebra Remix) (Totom)
Un gran bel mash up che mescola
Every Kind of People di Robert Palmer e Creep dei Radiohead. Il risultato è una suadente lounge music, perfetta per una colonna sonora di qualche film softcore degli anni '70., magari ambientato in una località exotica. Vi sembra una definizione terribile? Provate ad ascoltarla nel Blip qui sotto o a scaricarla assieme agli altri brani di Best of Bootie 2008, compilation che raccoglie alcuni tra i migliori mash up dell'anno. Quando sono fatti bene, i mash up sono davvero qualcosa di diverso rispetto alle canzoni di partenza... E sono uno dei linguaggi musicali specifici della Rete. Per varie ragioni, difficile trovare un cd o un vinile di mash up...



4.
Birds Encouraged Him (Jason Lyttle)
E' sempre bello quando bibbie dell'indie rock digitale-globale parlano di realtà italiane. Quindi giù il cappello di fronte a MAPS, un programma di Radio Città del Capo di Bologna che è stato citato dall'uberblog americano Stereogum. Motivo? La breve session acustica negli studi della radio in cui Jason Lyttle (ex-frontman dei Grandaddy) ha presentato un brano in anteprima dal suo primo album solista. La pagina di Stereogum, con tanto di link per il download del brano in versione MP3, è questa. Il sito di MAPS è questo qui. Il video di Lyttle, infine, lo potete vedere qui sotto.


Aspettando MpFlash



Il sole riscalda (si fa per dire) Torino e una nuova gagliarda puntata di MpFlash si appresta ad andare in onda.
Previsioni sonore: si ascolteranno un po' di residui mash-up dal 2008, i Franz Ferdinand in anteprima, Jason Lyttle (ex-Grandaddy), Hugh Cornwell (ex-Stranglers).
Appuntamento oggi alle 16.30, ospite di Marina Paganotto su FlashBeat, in streaming live su www.radioflash.to.
E in serata tutti i link.

martedì, gennaio 13, 2009

Adesso tocca a Blip.fm

Ho deciso di provare un altro strumento per segnalare (e fare ascoltare) qualche nuova canzone su questo blog: Blip.fm.

Il 2008 è stato l'anno dei servizi di playlist. Il tempo verbale passato non è casuale, visto che praticamente li hanno chiusi tutti (compreso il mio favorito mixwit, pace all'anima sua). Con Blip.fm il discorso è un po' diverso. Non si presentano vere e proprie playlist, ma singole canzoni. Ogni volta che un brano ti piace, aggiungi un "blip". E puoi condividerlo con gli amici, tramite un blog, un sito, o anche Facebook.

(almeno, questo è il modo in cui ho deciso di utilizzare il servizio; poi, con il passare dei giorni e delle prove, probabilmente scoprirò mille altre funzioni, comprese quelle di social networking).

Comunque sia, da oggi in avanti ogni volta che scoprirò una canzone (nuova) che mi piace, la segnalerò attraverso un "blip", come quello che trovate qui sotto, in modo che - se volete - possiate ascoltarla anche voi in streaming. Sulla destra del blog, in alto, lascerò sempre un player sul quale si potranno ascoltare le ultime canzoni segnalate. Sarà un po' la radio di Cabal, costantemente aggiornata e mutante, con il passare del tempo e delle stagioni.

Per me sarà anche un modo di tenere traccia delle migliori canzoni e quindi stilare, con molta più facilità, le temibili classifiche di fine anno... :o)

Si comincia con When Last I Spoke To Carol, spagnoleggiante, romantico e decadente antipasto del nuovo album di Morrissey Years of the Refusal.

P.s. come ormai molti altri servizi musicali online, blip.fm non ti chiede di caricare direttamente la musica online: tu ti limiti a inserire il nome dell'artista o del brano nel motore di ricerca. Il sito fa il resto, scandagliando la Rete alla sua ricerca. Inoltre non sono previsti download: solo ascolti in streaming. Tutto ciò esaspera il concetto di effimero che domina la Rete. Ogni "blip" è legato in modo diretto e indissolubile al file che blip.fm è riuscito a trovare online. Qualora quel file venisse rimosso, per liberare un po' di spazio per qualcos'altro o magari su richiesta di una casa discografica adirata (per esempio perchè qualcuno distribuisce online brani di Morrissey prima dell'uscita dell'album), anche il "blip" diventerebbe immediatamente muto. Dall'alto la superficie del Web può apparire un magma immobile, ma ogni suo singolo atomo varia quasi costantemente. Ogni istante è diverso dal precedente, ogni configurazione unica e temporanea, ogni canzone volatile.



venerdì, gennaio 09, 2009

MpFlash (Hot Chip, Calexico, Royksopp, Peter Bjorn & John)


Bird Migration, la t-shirt che ha ispirato i Calexico

Oggi a MpFlash abbiamo ascoltato:

1. We're Looking For a Lot of Love (Hot Chip & Robert Wyatt)
Una delle quattro tracce dell'EP che celebra l'insolita collaborazione tra Hot Chip, Robert Wyatt e i producer Geese. In pratica, quattro canzoni tratte dall'ultimo disco degli Hot Chip, risuonate e riarrangiate con l'intervento di Wyatt e Geese. Il brano è in download gratuito sul sito della band.

2. Absent Afternoon (Calexico)
Inedito dei Calexico ispirato alla t-shirt vincitrice di un concorso su Threadless (t-shirt che ho prontamente e impulsivamente acquistato...). Qui la breve notizia che ho scritto al proposito (dei Calexico, non del mio acquisto) sul blog della Stampa. Qui la pagina con il download diretto.

3. Nothing To Worry About (Peter, Bjorn and John)
Antipasto del nuovo disco degli autori della fischiettante Young Folks (se non la conoscete o l'avete dimenticata, il remainder è qua sotto). Per diffonderlo Peter, Bjorn e John hanno scelto un modo alquanto bizzarro: hanno spedito l'MP3 al rapper superstar Kanye West. E lui l'ha pubblicato sul suo blog (peccato che Kanye si ostini a usare zShare, uno dei servizi di hosting più noiosi e fastidiosi)

4. Happy Birthday (Royksopp)
Altro antipasto. I Royksopp tornano finalmente a farsi sentire nel 2009 con il nuovo album Junior. Nell'attesa della sua pubblicazione, dal sito ufficiale regalano questo brano bizzarro e un po' ripetitivo. Non sarà inserito nel disco, è giusto per stuzzicare l'appetito.






Young Folks (Peter, Bjorn & John)

Un tranquillo venerdì di MpFlash



Mercoledì la bianca, soffice e vellutata neve ha provato a cancellare la prima puntata del 2009 di MpFlash. In realtà è riuscita solo a posticiparla di 48 ore. Oggi alle 16.30, su Radio Flash, in compagnia di Marina Paganotto, si riparte all'insegna di musica, Internet, t-shirt e molto altro ancora. Se le previsioni meteo sono corrette, si dovrebbe ascoltare qualcosa a scelta tra Calexico, Royksopp, Hot Chip e Peter, Bjorn and John (che sono tre ma valgono per uno). In serata, metterò sul blog i link delle relative canzoni.
Solite coordinate: 97,6 FM a Torino, www.radioflash.to in streaming.
Buon pranzo.


giovedì, gennaio 08, 2009

La felicità porta sfortuna (su Twitter)



Forse avrete letto che nei giorni scorsi gli account su Twitter di varie celebrità, da Barack Obama a Britney Spears, sono stati manomessi da un gruppo di hacker. Su Wired viene spiegato l'arcano: il cavallo di Troia è stata la password scelta da una dipendente di Twitter per il suo account. Con l'aiuto di un semplice software, un hacker l'ha individuata ed è entrato nel sistema, mettendo le mani sugli altri preziosi account.
La password in questione? Happiness.

mercoledì, gennaio 07, 2009

Lo yin e lo yang

Dopo aver inaugurato il 2009 assegnando il super-voto di 9.6 al nuovo album degli Animal Collective (che a me, per ora, non ha affatto illuminato d'immenso), Pitchfork rimette in equilibrio la Grande Bilancia dei Giudizi Musicali appioppando un bel 0.4 ai Black Rebel Motorcycle Club.
Tutto sommato, fa 10.0.

martedì, gennaio 06, 2009

Dondi

Volevo giusto presentarvi la mia guida spirituale e motivatrice per il 2009.

lunedì, gennaio 05, 2009

Spinaci liberi per tutti... (più o meno)

Dal 1° gennaio 2009, Braccio di Ferro è diventato di pubblico dominio.
O meglio, è diventato di pubblico dominio in quei paesi dove la copertura del copyright su un'opera cessa automaticamente a settant'anni dalla morte del suo autore (in questo caso, Elzie Crisler Segar, che ha smesso di ricevere royalties al sapore di spinaci il 13 ottobre 1938).

In buona parte dell'Europa è così. Negli Stati Uniti invece il marinaio dai gusti vegetariani sarà "protetto" fino al 2024 (cioè 95 anni dopo l'attivazione del copyright, frutto di una legge voluta dalla Disney per non perdere i diritti su Topolino e famiglia). Inoltre, basta leggere qualche articolo sparso qua e là per la Rete per finire in un ulteriore casino. Sembra infatti che a diventare di pubblico dominio siano le immagini di Braccio di Ferro, ma non il suo nome originale Popeye, ancora registrato come marchio.

Piuttosto paradossale questo groviglio di diritti in un'epoca in cui qualsiasi cittadino del Web salta liberamente da una webzine americana a un forum italiano, da una chat di Al Jazeera a un gruppo di Facebook, senza preoccuparsi minimamente dell'origine e appartenenza geografica di un sito. Facebook cos'è? Americano? Italiano? Curdo? Se io vi carico un'immagine di Braccio di Ferro la posso solo mostrare ai miei amichetti europei e non a quelli del Connecticut?

Poldo, tu cosa ne pensi?





A proposito di Internet e pubblico dominio, il blog publicdomain ha pubblicato un post in cui offre il benvenuto a decine di autori (scrittori, musicisti, commediografi ma anche giornalisti, scienziati, pittori) che, essendo morti nel 1958 e nel 1938, in alcuni paesi sono entrati nel regno del pubblico dominio e le cui opere possono quindi essere pubblicate, distribuite, condivise, diffuse liberamente. Tra questi ci sono anche il fisico Ettore Majorana e il poeta Gabriele D'Annunzio.

giovedì, gennaio 01, 2009

Il senso dell'MP3

Tra le altre cose, gli MP3 ti permettono di ascoltare un album senza doverne necessariamente conoscere la copertina.


(La copertina di The Crying Light, il nuovo album di Antony and the Johnsons, in uscita il 21 gennaio. Il soggetto è il ballerino giapponese di danza butoh Kazuo Ohno)

L'anno delle grandi risposte

Altro che crisi e depressione. Il 2009 sarà l'anno dell'ottimismo, della rinascita, della solidarietà e della condivisione. In linea con questo spirito, Il Pozzo di Cabal lo inaugura condividendo subito con voi la risposta a uno dei più grandi quesiti di tutti i tempi: perchè i maschi alce hanno le corna così lunghe? A cosa servono?
Buon 2009 e - visto che qui siamo sempre avanti - buon 2010!


(p.s. non sono sicuro al cento per cento che quella sia un'alce. Mi fido della fonte, MyConfinedSpace).