martedì, maggio 31, 2011

Orizzonti post-primaverili.

Le tre migliori cose del Primavera Sound 2011.

I Mercury Rev che suonano Deserter's Songs al Pueblo Espanyol.


Il fantasma della ragazza del lampione.


Il Barcellona che dipinge calcio sulla tela di Wembley, con sullo sfondo il Mediterraneo all'imbrunire (visto nell'area stampa del festival)



Le tre peggiori cose del Primavera Sound 2011.

I volumi (e non solo i volumi) dei Belle & Sebastian.

L'insostenibile pesantezza della grandeur: troppi palchi, troppa gente, troppi marchi, troppe code, troppa fatica, troppi soldi. La distinzione tra il festival e un centro commerciale il sabato pomeriggio sta diventando un po' troppo sfumata.

Il Toro che insulta il calcio contro il Padova (visto a Nero a Metà, un bar gestito da ragazzi napoletani a due passi dalla Sagrada Familia).
(in metro, lo yin e lo yang del calcio moderno)

4 comments:

Gibbone ha detto...

Mi dai il tuo parere da esperto sugli Animal Collective? han fatto qualcosa di completamente diverso da quel che mi aspettavo.
D'accordo sulle critiche per i B&S
Pessima la gestione bevande e cibo, con quella stupidissima tessera
Per il resto, ottimo festival, con forse troppe pause tra un concerto e l'altro (mi son perso i Battles per questo motivo, dannazione)

Mogway e Fleet Foxes i migliori, alla fine

Bel blog, ciao!

cabal ha detto...

Più che un parere da esperto, sarebbe un parere da fazioso: gli Animal Collective non li sopporto proprio e piuttosto che sopportare le loro nenie sabato ho fatto un po' di pellegrinaggio notturno tra Darkstar e Pissed Jeans. Mi sono giusto concesso cinque minuti, verso la fine del concerto, tanto per confermare quello che sapevo già: li trovo epidermicamente (anzi, otorinolaringoiatricamente) fastidiosi. A te piacciono? Credo sia abbastanza inspiegabile metterli come headliner del sabato sera sul palco più grande...

Hai ragione sia sui Mogwai (che invece mi piacciono parecchio) che sui Fleet Foxes, perfetti come aperitivo a las siete de la tarde... :o)

melquiades ha detto...

gli animal collective erano grandiosi anni fa, anche dal vivo e per me stavano facendo qualcosa di importante per la Musica (here comes the indian è un album incredibile così come sungs tongs e ancora feels)
...poi gli è successo qualcosa.
nel tour di merryweather post pavillon erano già qualcosa di diverso ma erano ancora ascoltabili...sabato sera a barcellona sono stati indecenti!
peccato perchè subito dopo le scosse telluriche ancestrali degli swans un seguito all'altezza ci sarebbe stato bene...ho rimpianto i vecchi animal collective e la loro percussività tribale e orgiastica

Gibbone ha detto...

Essì, io li trovo spaziali, merriweather post pavillion album che davvero mi piace da matti, ma dal vivo mi hanno invece deluso proprio tanto. Mah...