lunedì, marzo 29, 2010

Enter the Jazzy Sandman.

Andy Rehfeldt è uno dei tanti manipolatori dell'immaginario sonoro che sfrecciano per le praterie di YouTube. Prende le canzoni, le spoglia degli abiti originari, le riveste con qualcosa di diverso e imprevedibile. Il gioco si completa con la sincronia video, che aggiunge una dimensione in più al remix. Qui sotto trovate alcuni tra gli esempi migliori, i Metallica demetallizzati, i Black Eyed Peas psychizzati, i Bee Gees brutalizzati. Altre trasformazioni sono disponibili su suo canale YouTube.





giovedì, marzo 25, 2010

Visto che è l'ultima, meglio abbondare.

La ricerca bizzarra della settimana arriva dagli Stati Uniti. Due studiosi hanno analizzato 52 versioni dell'Ultima Cena, dipinte negli ultimi mille anni, concentrandosi sulle dimensioni dei piatti e sulla ricchezza delle portate. Risultato: il rinascimento, l'illuminismo e il consumismo hanno avuto effetti significativi anche sulla rappresentazione del famoso convivio di Gesù e degli apostoli. Il volume del pane in tavola è aumentato in media del 23%, il companatico addirittura del 70%. Persino i piatti, affresco dopo affresco, sono diventati più grossi (Los Angeles Times).


1498: qualche michetta.


1594: compare un tavolo da buffet.


2010 (o 1977?): si va tutti in crociera su un'isola del Pacifico.

mercoledì, marzo 24, 2010

Rugby encounters at the end of the world.



Ogni anno, a gennaio, su una distesa ghiacciata dell'Antartide, si sfidano a rugby una selezione della base scientifica americana di McMurdo e una della vicina base neozelandese di Scott Base. La base americana è più grande (1000 persone rispetto ai 100 neozelandesi), ma le tradizioni lo sono ancora di più: gli All Blacks - ribattezzati Ice Blacks - conducono per ventisei vittorie a zero. Gli americani non sono nemmeno mai riusciti a segnare una meta. Ma sono convinti che prima o poi ci riusciranno. Tutta la storia, con tanto di haka antartica, su Discover Magazine.

lunedì, marzo 22, 2010

Anche Ben Folds si diverte a importunare gli sconosciuti su ChatRoulette

Quando quel simpatico genietto pianistico di Merton ha iniziato a improvvisare su ChatRoulette, qualcuno lo ha subito identificato con Ben Folds. Ora il vero Ben Folds risponde da par suo. E cioè, imitando Merton e collegandosi a ChatRoulette durante un concerto in North Carolina. Con risultati altrettanto gustosi, e duemila fan a partecipare al gioco.


(via Boing Boing)

venerdì, marzo 19, 2010

Se la pirateria diventa troppo sexy


(fonte immagine)

C'è un articolo su Ars Technica in cui si parla della preoccupazione dei grandi produttori di contenuti di fronte al potenziale seduttivo del termine "pirateria". E' colpa di Johnny Depp se oggi vorremmo tutti essere un po' pirati? Ed è il caso di cambiare strategia linguistica nella lotta contro il filesharing e il download da Internet? Quale terminologia adottare? Copyright infringers è un termine un po' troppo tecnico e poi come lo traduci in italiano? Violatori di copyright? Non funziona. L'impressione è che nei prossimi mesi si tenderà ad accreditare sempre di più la teoria del furto, dai connotati assai più negativi rispetto alla romantica pirateria. Non più pirati, ma ladri.

Bisognerà però dimostrare che la copia è un furto. Ed è forse questo il nodo più ambiguo e delicato su cui si combatterà la battaglia culturale, politica e filosofica del decennio. E' davvero possibile, soprattutto nel contesto tecnologico attuale, equiparare la copia di un contenuto intellettuale al furto di una merce fisica? Nel ventesimo secolo il nostro pensiero è stato spinto a ragionare in questo modo, facilitato dalla quasi assoluta necessità di dare una forma fisica unitaria a qualsiasi prodotto dell'intelletto. Ma oggi? Se la copia è ormai sinonimo di circolazione, bisogna dunque normalizzare la circolazione... Ma normalizzare la circolazione di contenuti, su Internet, è qualcosa che sfiora pericolosamente i confini della censura. Non è un caso se in quel famoso editoriale di qualche mese fa sul New York Times, Bono portò come esempio (ignobile, ma reale) di efficace controllo del Web le restrizioni in vigore in Cina... Realpolitik 2.0.

Sono acque limacciose, nelle quali si rischia di affondare. La pirateria è decisamente più sexy.

giovedì, marzo 18, 2010

Musicians Wanted: anche gli artisti indie potranno guadagnare con YouTube

Musicians Wanted è un nuovo servizio di YouTube che promette di redistribuire agli artisti musicali indipendenti parte dei profitti pubblicitari maturati dai loro video. Purtroppo, però, al momento è riservato agli artisti made in Usa. Qui l'articolo che ho scritto su digita.musica. Sotto, il video di lancio dell'iniziativa, che se non altro vi aiuterà ad allenare il vostro english.





mercoledì, marzo 17, 2010

martedì, marzo 16, 2010

PianoRoulette

Mi ha detto un'amica che su ChatRoulette ci sono uomini che mostrano il pisello. Così, d'amblais, senza nemmeno salutare. Però c'è anche chi sfoggia ben altra fantasia e ben altri talenti. Per esempio, PianoChatImprov. Un ragazzo che, fedele al suo nickname, improvvisa una chat al pianoforte con i suoi interlocutori occasionali.




giovedì, marzo 11, 2010

A Seattle, grazie al vinile e a braccetto con gli MP3, i negozianti di dischi sorridono


Dalle strade di Fremont, Vladimir Il'ič Ul'janov dice che c'è ancora speranza.

Seattle è fuor di dubbio una delle città più importanti per la storia dell'umanità. Lo è da almeno un secolo. Dal 1991, o giù di lì. Adesso dalla rain city arriva anche un raggio di sole che viene a illuminare un settore universalmente dato quasi per spacciato: i negozi di dischi. In un articolo pubblicato da The Stranger, i titolari di alcuni dei principali indie-store della città affermano che le cose non stanno poi andando così male. Il momento è difficile, c'è la crisi, ci sono i cambiamenti legati a Internet, c'è l'industria tradizionale che arranca alla ricerca di nuove strategie... c'è però anche la robusta e costante impennata nelle vendite dei vinili: "The last two or three years, I've never sold as many records in my life, and I've always sold records", dice addirittura uno dei negozianti intervistati. Si ripropone così l'ipotesi-possibilità-utopia di un mondo musicale dominato dalla strana coppia MP3/vinile. Il non-oggetto assieme all'oggetto per antonomasia, l'insuperabile comodità dell'ascolto universale e la dolce bellezza della fisicità. Le cose sono cambiate molto, cambiano ancora e continueranno a farlo. Magari anche questa è una visione buona solo per il 2010, il 2011, al massimo il 2012 (tanto dopo finisce il mondo, no?). I raggi di sole, comunque, a maggior ragione in questo inverno che tarda a tirare le cuoia, sono comunque sempre graditi.

Siamo di nuovo Pronti al peggio

Si apre con le immagini di un house concert di Dente la seconda stagione di Pronti al peggio. Rubriche confermate (i concerti di Piazza Delight, le interviste musicali di iPod Casino, le rivelazioni sulle vere attitivà professionali degli artisti di Fossi Figo), nuovi partner (Bonsai si affianca a Vitaminic), nuovi ospiti (in arrivo Perturbazione, Tre Allegri Ragazzi Morti, Benedetta Mazzini, Costantino della Gherardesca). E altre iniziative curiose. Come quella di trasmettere il concerto di Dente in diretta su Chatroulette.

Piazza Delight: Dente - Baby Building from prontialpeggio on Vimeo.

mercoledì, marzo 10, 2010

La fine del mondo (e come evitarla, grazie a Ronald Reagan)

Altro che i paradossi temporali di Lost. La Terra va incontro a una minaccia ben più devastante... ed è tutta colpa del mondo della moda. Per fortuna, però, Ronald Reagan è tornato tra noi e ha un piano per salvarci. Diretto Da Alberto Gonzalez Vasquez, in concorso al Notodo Filmfest 2010, El fin del mundo è un cortometraggio assurdo, geniale, divertente. In mezzo al sempre più sfavillante e ipertecnologico mondo dei videoclip digitali, un esempio di malsana e travolgente arte povera.
(via Twitch)

martedì, marzo 02, 2010

Il clarinetto e il galeone di Dylan Dog

Non si hanno molte notizie su Dead of Night, il film tratto da Dylan Dog che il regista Kevin Munroe sta girando da qualche parte negli Stati Uniti, con Brandon Routh (Superman Returns) come protagonista. Si sa che non ci sarà Groucho (argh). Che il film non sarà ambientato a Londra, ma negli USA (doppio argh). E con il contagocce, arriva qualche foto di scena.
Qui, per esempio, si vede bene il celebre e trillodiavolesco clarinetto di Dylan.



Se non vi lasciate distrarre troppo dal teschio, noterete anche uno spicchio dell'altrettanto celebre galeone. Quello intero lo potete vedere su Bloody Disgusting, ma non ha neanche la metà della magia del vero galeone di Dylan, che io ho avuto la fortuna di fotografare tanti anni fa a Craven Road 7, nel Varesotto.


(il vero galeone di DD, più la mia cadente spalla destra)