martedì, febbraio 02, 2010

"Tales of Memento Island" (Vessel), free download



Prima della piacevole presentazione di
La musica liberata a Modena, venerdì sera, ho fatto due chiacchiere con Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò. In compagnia di una birra rossa al miele, abbiamo parlato anche di Vessel, l'ultimo progetto che vede assieme Nuccini, Alessandra Gismondi ed Emanuele Reverberi. La band ha pubblicato di recente un EP, intitolato Tales of Memento Island, disponibile in free download su Rockit (per scaricarlo, cliccate sulla freccia vicina alla scritta "free Download Album"). Dovrebbe trattarsi del primo capitolo di una trilogia che proseguirà nei prossimi mesi. Con il disco dei Vessel prende il via anche una nuova avventura dell'etichetta 42 Records: una collana mensile di EP, intitolata 24, che promette di avere il suo centro focale su Internet. In un contesto fluido e indefinito come il Web, facile a generare nuove promesse quanto implacabile nell'affogarle, bisognerà vedere quali saranno gli sviluppi concreti del doppio progetto (sia quello dei Vessel che quello della 42/24). Più del decollo, che ai tempi del 2.0 è quasi automatico come un cinguettio su Twitter, sulla Rete è importante la capacità di restare in volo. Vista l'amara situazione dell'Italia, un paese che mostra segni sempre più profondi e preoccupanti di arretratezza e apatia esistenziale, è già comunque un buon segno che esistano progetti di questo tipo. Abbiamo bisogno di non lasciarci travolgere dalla sindrome dell'Antica Grecia, di quanto siamo stati belli e importanti nei secoli dei secoli, di mettere la testa fuori, almeno di provarci. Anche la vista di un piccolo vascello regala un po' di sollievo in mezzo al mare dei lamenti, discografici e non. Basta con la retroguardia e con l'attesa del Messia (o dell'Apocalisse). Bisogna sperimentare. L'EP dei Vessel, tra l'altro, è pure caruccio. Esile, ma con picchi di soavità. Io l'ho ascoltato giovedì, la sera prima di parlare con Nuccini, mentre mi aggiravo come un'anima in pena per le vie congelate della città emiliana all'inseguimento della vaga promessa di un concerto di Dente. Sono fermamente convinto che la confortante The System mi abbia fatto da stella cometa, in un cielo da 6 gradi sottozero, indicandomi la direzione. E' anche grazie a lei se oggi, sulla poltrona, posso sfoggiare un cuscino Ikea azzurro con la scritta "Dente all'Off 28-29 gennaio 1910". Ma questa è un'altra storia.

Vessel - Tales of Memento Island

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