mercoledì, dicembre 30, 2009

Chi ha paura di un mondo senza carta?

Scrive Seth Godin - un autorevole blogger -, a proposito del primo Natale in cui su Amazon sono stati venduti più e-book che libri di carta:

"Quando vuoi sapere se una nave sta per affondare, guarda come si comportano i suoi passeggeri più ricchi. iTunes e il filesharing hanno ucciso i negozi della catena Tower Records. Il sintomo decisivo: la fuga dei clienti migliori. Era naturale che ciò avvenisse, soprattutto per chi comprava 200 dischi all'anno. Per loro l'incentivo era maggiore, le alternative più rapide ed economiche".

"Amazon e il Kindle hanno ucciso la libreria. Perchè? Perchè i lettori che compravano 100 o 300 libri all'anno se ne sono andati per sempre. L'americano tipico legge in media un libro all'anno. E' insignificante per una libreria. Sono i lettori voraci quelli che contano. Ora, ufficialmente, con la fine del 2009, hanno abbandonato le librerie. E' finita."



Scrive l'Economist - un'autorevole rivista -, a proposito della crisi dei quotidiani e del ruolo di Internet:

"Internet potrebbe uccidere i giornali; ma non è chiaro se ciò sia importante o no. Per la società, ciò che conta è che il pubblico abbia accesso alle notizie, non che queste debbano essere diffuse attraverso un determinato mezzo di comunicazione: e per il cliente, più rapidamente circolano le notizie meglio è. Il telegrafo accelerò la velocità di diffusione delle news. Internet fa lo stesso. Gli stessi operatori dell'informazione utilizzano le nuove tecnologie in tutte le fasi del loro lavoro, dalla raccolta delle news alla loro distribuzione. La transizione verso la distribuzione elettronica - attraverso computer, telefonini e e-reader - è iniziata. E in futuro sembra che non potrà che accelerare.

Il problema è che nessuno ha ancora capito come fare soldi nel nuovo paesaggio. Questo solleva dubbi su quante notizie saranno ancora prodotte. Eppure non c'è segno di un crollo della domanda delle news e la tecnologia ha tagliato i costi della ricerca e della distribuzione: la quantità, dunque, sembra destinata ad aumentare. Internet sta scuotendo il business dell'informazione, così come avvenne con il telegrafo. Il risultato sarà lo stesso: saremo più informati sull'umanità e sugli esseri umani, rispetto all'epoca precedente. Se i giornali di carta moriranno, l'antica profezia di Bennett secondo cui le nuove tecnologie della comunicazione avrebbero causato "la morte dei quotidiani" si avvererà, seppure in ritardo. Ma questo non vorrà dire anche "la morte delle notizie".



In Italia, purtroppo, viaggiamo sempre un po' in ritardo rispetto al resto del mondo. Certe cose non le sappiamo, certi strumenti e certe notizie - nonostante Internet - si diffondono più lentamente. Ma forse è il caso che iniziamo a prepararci, anche psicologicamente, in modo da evitare poi scene isteriche. Il 2010 è l'anno in cui si metterà davvero in moto la seconda grande transizione dal fisico al digitale. Nel primo decennio del ventunesimo secolo è toccato ai dischi, nel secondo sarà la volta della carta. Sarà un processo complesso, certo. Per molti versi doloroso, perchè al frusciare del giornale e della pagina di un libro siamo ancora più abituati e affezionati - dai secoli dei secoli - che al contatto tattile con il libretto di un cd. E di certo parziale, perchè i giornali non scompariranno in 24 ore e nemmeno in 24 mesi, e probabilmente mai del tutto.

Ma sarà un processo irreversibile. Già solo per una semplice ragione: come la musica, anche le news scelgono il canale più efficiente per circolare, essere riprodotte, raggiungere il destinatario. E il canale digitale è molto più efficiente, rapido e logico - anche dal punto di vista dei costi - di quello di carta. Sempre come nella musica, inoltre, siamo arrivati al momento chiave: la portabilità. L'iPod è stato il vero anello di congiunzione tra l'efficienza rivoluzionaria di Internet e la dimensione spaziale della nostra vita quotidiana. La novità dell'abbondanza ci ha inseguito ovunque, anche lontano dal pc o dalla "stanza dei dischi". Gli smartphone e il Kindle e forse anche questo benedetto tablet di Apple (dopo la musica e la comunicazione, vuoi che Steve Jobs non provi a rivoluzionare anche la lettura?) faranno lo stesso per le news e i libri. Riflettete sulle vostre abitudini di lettura e probabilmente vi renderete conto che anche in voi il cambiamento è in atto. In modo naturale. Leggete più spesso Repubblica o Repubblica.it? Quasi tutto avviene però attraverso il pc. La portabilità darà il colpo di grazia. Se io posso avere La Stampa ogni mattina sul mio iPhone, pian piano inizierò a considerare scomodo, inutile, progressivamente addirittura fastidioso, il giornale. E, sebbene oggi appaia impensabile, incredibile, quasi sacrilego, lo stesso accadrà anche per i libri.
Fidatevi, sarà così.
E poco importa l'affetto che io proverò sempre per la mia copia sgualcita e ingiallita di Cabal.

Un mondo senza carta.
O, comunque, con tanta tanta tanta tanta carta in meno.
Chi l'avrebbe mai detto.
Per gli alberi dell'Amazzonia e della Scandinavia sarà una liberazione.

lunedì, dicembre 28, 2009

MySplice 4: i bastardi senza gloria di Stereogum e Team9



E' ormai il quarto anno che il blog americano Stereogum e il dj australiano Team9 (Neil Mason) si alleano per regalarci la più bella compilation di mash up della galassia. Ed è impressionante come, episodio dopo episodio, le doti di Mason si affinino e le sue opere si avvicinino sempre di più alla perfezione. Che nel caso di un mash up vuol dire riuscire a mescolare due o tre brani in modo da creare qualcosa di nuovo e talmente bello da farti quasi dimenticare che si tratta di un mash up.

Ascoltate il modo in cui i Gossip giocano con gli Empire of the Sun in Cross Eyed People, creando un opaco intreccio sonoro dal quale a sorpresa emerge il refrain di Warm in the Shadows dei Music Go Music. In Phoenix Got Cured il basso dei Cure sembra fatto apposta per reggere la voce del signor Sofia Coppola. In Riders Sleep Alone Bat For Lashes non si trova poi così male a cavalcare le tempeste dei Doors.

Sono arrivato solo a metà del primo ascolto, devo ancora sottopormi alla sacrilega copula tra With or Without You e Taylor Swift o alla stuzzicante (fin dal titolo) Girls of Convenience, ma provo già un istintivo affetto per questo bastardissimo riassunto del bastardissimo 2009. Dentro ci sono anche Vampire Weekend, XX, Animal Collective, Pixies, Lily Allen. Smanettando il widget in alto potete assaggiare lo streaming. Per il free download, con tanto di bella copertina, andate qui.

Se non vi piace o vi annoia, non preoccupatevi. Non è fatto per restare. Come il 99% della musica contemporanea, d'altronde.

La disfida di Shoreline (a colpi di lip dub)



Dopo aver goduto di un'effimera stagione di successo grazie a questa contagiosa versione di Flagpole Sitta, il "lip dub" è rapidamente scomparso dagli orizzonti di ciò che è trendy su Internet. A riaccendere i riflettori è stata la sfida di Natale tra due scuole di Shoreline, nello stato di Washington. La Shorecrest High School ha chiamato con Hey, Ya! degli Outkast, la Shorewood High School ha risposto con You Make My Dreams di Hall & Oates, che potete vedere qui sopra.

Vi sembra che i labiali siano terribilmente fuori sincrono e i movimenti un po' troppo sgraziati? La ragione è semplice. Non solo il video è frutto di un unico piano sequenza, reso particolarmente complesso dalla coreografia con decine di comparse (come esige il canone non scritto dei "lip dub"). Il tutto è anche stato girato al contrario, con i ragazzi che hanno dovuto imparare a cantare al contrario le parole del testo. Diabolico, eh? Shorecrest ha già promesso una controreplica.


lunedì, dicembre 21, 2009

Killing in the Name of Facebook: i Rage Against the Machine sconfiggono X-Factor



Prendi un inno del 1992, Killing in the Name dei Rage Against the Machine, e utilizza Facebook per invitare il popolo del Web ad acquistarlo la settimana prima di Natale, in modo da spodestare X-Factor dal vertice della classifica. Missione compiuta: Killing in the Name ha sconfitto The Climb, del vincitore del talent show Joe Elderry. Alcune considerazioni su digita.musica. E sopra, la canzone dei Rage, da ascoltare a tutto volume brindando ai ringhianti anni '90.

sabato, dicembre 19, 2009

Reason called and it's an old chainsaw: il senso di "Prisencolinensinainciusol"



Chickens in mind, pecking the cold
Baby says stay your pistol home

Non solo Boing Boing ha scoperto l'esistenza di Prisencolinensinainciusol, lo straordinario paleorap scritto da Adriano Celentano negli anni '70. Ma i lettori si sono scatenati nei commenti. Quasi duecento interventi, grandi apprezzamenti e persino un'ipotesi di testo.

Starting at 00:35:

We been staying to choose, and on hold being stained
And the horror and the maid-bee and the color-boss died

Chickens in mind, pecking the cold
Baby says stay your pistol home

We been staying to choose, and on hold being stained
And the horror and the maid-bee and the color-boss died

Baby says, "Say man, bring the coffee and steam
You never talk you never judge it's called babies and jam"

You been coming up to choose a wife I'm not sure
How the homeless and kid squealed a couple of times

Oh an innocent stand like the shoes of 'Cumber man
Give the cost to them and call two braided girls

(My eyes are sizzling
(And here's some golden deisel
(EYES)

(You're the cold man's cinema
(Reason called and it's an old chainsaw
(All right)

(My eyes -- mine -- senseless
(And it goes with flowing bee-cell
(EYES)

(Reason called and it's an old chainsaw
(All right)

Well last you know sleeping and the kid on the scene
Till all the CHiPS and old Hoff all had a good time
(Left face, bro)

We been seeing in The Stand, and the shoes of 'Cumber pan
There's two ugly cards and four under crying the stage

(My eyes by chance let...
(It helps to go with breezy
(Mind)

(You to call with madam, stay one
(Please don't call my mission and choose one
(All right)

Your dress you don't bill keeping ottoman door
Yes baby that's hands I'm beatin' your...

(My eyes are crying senseless
(And it gets so we want deisel
(EYES)

(You're the cold magazine one
(Please recall it's not an old two-cell
(All right)

Your dress you're not Bill seeking ottoman door
Yes, baby, that's nice till I'm beatin' your...


mercoledì, dicembre 16, 2009

Ancora su Spotify, per colpa di Pitchfork


(Daniel è al quarto posto)

Non riesco proprio a trattenermi. Devo tornare a parlare di Spotify. Ho cercato sul servizio le cento canzoni che compongono il meglio del 2009 secondo
Pitchfork. Ne ho trovate 68, le sto ascoltando in playlist, sono un gran bel riassunto musicale dell'anno. Una piattaforma del genere andrebbe resa universale per il bene dell'umanità. Ho dovuto riscriverlo anche su digita.musica. Per chi di voi ha accesso a Spotify, ecco il link della playlist: Pitchfork Top 100 of 2009.

martedì, dicembre 15, 2009

To Kindle or not to Kindle: l'ondata degli e-reader


(fonte immagine)

Qualche giorno fa, in preda a un raptus (quasi) irresistibile, sono stato lì lì per comprare l'
Amazon Kindle. Sono riuscito a trattenermi, ma prima o poi ci ricascherò. L'onda lunga degli e-reader - gli iPod dei libri - sta ormai raggiungendo anche il nostro paese ed è facile prevedere che, Kindle o non Kindle, prima o poi ne verremo travolti. Se ne state puntando qualcuno per Natale, su Webeditoriale trovate una tabella comparativa di modelli, prezzi e caratteristiche (via MaxKava)

Buon Natale da Polaroid e Jason Lytle

Mentre er pupone fa gli auguri di Natale in tv, il blog Polaroid e l'ex-frontman dei Grandaddy Jason Lytle vanno ancora più sul concreto, con due piccoli grandi regali. Due album in free download, rigorosamente stagionali, da ascoltare - possibilmente - mentre fuori nevica.




A Polaroid for Christmas 2009:
"Ho chiamato un po' di amici e di band e ho chiesto se volevano scrivere una canzone adatta a questa stagione, o almeno suonare una canzone che mi facesse compagnia mentre addobbavo l'albero di Natale. Ancora una volta, le risposte sono state superiori a ogni aspettativa."




Merry X-Mas 2009 (Jason Lytle):
"I set up some microphones in my living room and recorded about 35 minutes of improvisational piano music, and... It just so happens that playing my piano at home is one of my favorite things to do (in terms of music) so it was nice to be able to capture some of these moments of me just playing aimlessly and relaxed."

Giù il cappello di fronte al titolo della improvvisazione #2 di Lytle: Wild Animals Slowly Approaching the Lovely Country Funeral.


sabato, dicembre 12, 2009

Da Karo a Carlot-ta passando per i Mosquitos



Un po' di segnalazioni in amicizia e al sapore di La musica liberata. Karo, l'artista tedesca protagonista dell'ultimo capitolo del libro, ha sfornato un paio di nuove t-shirt (vedi sopra), che possono essere ordinate direttamente via email. La talentuosa Carlot-ta, anche lei citata nelle pagine finali, suona stasera al Pueblo di Torino. E Gianluca "ok-scrivi-il-libro-te-lo-pubblico-io" Testani è con i suoi rudi Mosquitos sempre stasera al Condorito Club di Margarita (Cuneo).

I dispersi: c'è vita oltre i confini della distribuzione



"Ogni anno, nel mondo, vengono prodotti circa 25.000 film. Di questi, meno di 500 vengono distribuiti in Italia. Tra le altre migliaia, abbiamo voluto sceglierne una piccola selezione. Abbiamo chiamato questi film “i dispersi”: vogliamo ritrovarli e farli conoscere il più possibile, perchè quello che non vogliamo è che un bel film, solo perchè snobbato dalla distribuzione italiana, rimanga sconosciuto".
La mission del blog I dispersi.

venerdì, dicembre 11, 2009

L'evoluzione della consultazione


(una pagina della Bibbia di Gutenberg, interamente digitalizzata
e disponibile sul sito della British Library)

Leggendo la vicenda in cui è incappata la moglie di Massimo Mantellini (102,84€ di preventivo per 46 foto digitali di una rivista di fine '800 conservata in una biblioteca romana), forse si comprende meglio la grandezza del progetto Book Search di Google. Monopolio economico, ok. Minaccia a diritto d'autore e privacy, ok. Ma anche una visione potentissima. Immaginate l'efficienza e le potenzialità di un mondo in cui tutto il sapere è digitalizzato e universalmente accessibile.


Quando la città dorme


Cosa avviene di notte, in camera da letto, quando siamo più vulnerabili? Paranormal Activity risponde con l'aiuto di una videocamera, che mostra una presenza maligna che tormenta una povera coppia. Bassissimo budget, gran successo negli USA, il film funziona e uscirà in Italia nel 2010. Intanto, con la stessa tecnica di ripresa, una coppia di New York ha scoperto che presenze notturne possono infestare anche... la cucina. Inquietante realtà o brillante fake? (via Boing Boing)

mercoledì, dicembre 09, 2009

Cory Doctorow: "Lo streaming non esiste"




Sono un evangelizzatore di
Spotify. Lo ritengo il modo migliore per ascoltare musica che non hai intenzione di scaricare. La assaggi, a volte scopri qualcosa di bello, più spesso la dimentichi, e comunque non intasi l'hard disk. In certi casi l'accesso rende superfluo il possesso e ti aiuta a gestire meglio l'esperienza musicale. Rimango di questa idea. Anche dopo aver letto e in parte condiviso la nuova crociata di Cory Doctorow sul Guardian: Streaming will never stop downloading.

martedì, dicembre 08, 2009

"A Song for a Son" (Smashing Pumpkins) (free MP3)



Qualche mese fa, Billy Corgan aveva annunciato un progetto a dir poco bizzarro e ambizioso come nuovo album degli Smashing Pumpkins: 44 canzoni ispirate al mondo dei tarocchi, distribuite una per una (gratis) sul Web e quindi raccolte in undici EP in edizione limitata. Titolo: Teargarden by Kaleidyscope. Bene, la prima canzone è arrivata! Si chiama A Song for a Son, sembra uscita dai primi anni '70 e la potete scaricare dal sito ufficiale. Oppure, tramite il widget qui sopra.

lunedì, dicembre 07, 2009

"Spanish Movie", come ti demolisco la caliente cinematografia spagnola



Mar adentro, Apri gli occhi, Il labirinto del fauno, REC, The Orphanage, The Others, I lunedì al sole, il totem Almodovar. Che il cinema spagnolo - quello fantastico/horror in particolare - stia vivendo un momento felice e di grande visibilità internazionale non è una novità. Anzi, il successo è tale che adesso arriva anche la sua certificazione trash: la parodia in stile Scary Movie. Con tanto di Leslie Nielsen. Una boiata pazzesca? Probabilmente sì. Andrò a vederlo? Certamente sì.

"The TV Show", l'orgia televisiva di Sugimoto Kousuke



Non ho trovato molte informazioni sul videomaker Sugimoto Kousuke. Certo è che questo The Tv Show è una goduria per gli occhi. Trasuda esagerazione nipponica da tutti i pori, trascinandoti - con la complicità di una musica daftpunkosa - in un frullato di stimoli (tele)visivi sempre più vorticoso. Non è niente male neanche il precedente Full Moon Party, datato 2006. Inizio a capire quella vecchia storia degli attacchi epilettici di fronte ai cartoni animati giapponesi. L'energia al potere.

sabato, dicembre 05, 2009

La piaga dell'arpionismo



Una cosa che ho scoperto in questo articolo. Sul sito del Ministero dei Trasporti c'è l'elenco di tutti i veicoli richiamati dalle case (auto, moto, furgoni...) in caso di difetti o malfunzionamenti. Si scopre che vengono richiamati anche singoli veicoli. E' una lista caotica, interessante, utile, trasparente. E psicologicamente insidiosa: il merito nel riparare a proprie spese il veicolo viene spesso offuscato dalla colpa di averlo costruito difettoso (come scrive Borgomeo nell'articolo).

venerdì, dicembre 04, 2009

"Seven Years of Letters" (Twilight Sad)



Tre coincidenze mi spingono a segnalare questo video. La prima è che gli scozzesi Twilight Sad sono tra le mie più recenti scoperte musicali (I Became a Prostitute rientra nella mia top20 del 2009). La seconda è che la band è stata rapinata da finti poliziotti durante il recente tour italiano e per osmosi mi sento un po' in colpa anch'io. La terza è che il video mi ricorda le glaciali atmosfere dell'horror The Children di Tom Shakland, una storia di diabolici fanciulli che mi è piaciuta assai.

giovedì, dicembre 03, 2009

"The Passenger", Iggy Pop with a little help from New Zealand friends


Cosa succede quando metti assieme Iggy Pop e nove fan in una session a distanza di The Passenger (loro in Nuova Zelanda, lui a Miami)? Il risultato è lo spot di Orcon che potete vedere nella versione finale in split screen qui sopra, o in una più grezza e pre-equalizzazione. Sul tema ho scritto anche su digita.musica, dove mi sono lasciato andare a qualche riflessione sulla crescente accessibilità delle rockstar. Ormai l'interazione è la regola: vogliono/devono essere come noi?

"Boob", la tetta che uccide



Boob è un cortometraggio diretto da Honest (Jonathan Milott & Cary Murnion), un duo di film-maker piuttosto noto in ambito pubblicitario, con all'attivo spot per Nike, Diesel, Panasonic, Nokia e via brandizzando. Dura solo due minuti, ma la trama è appassionante: una forma evoluta di protesi mammaria si stacca dal corpo in cui è impiantata e inizia a vivere di vita propria. Seminando il panico. Con una strizzata d'occhio a Woody Allen e un'altra allo splatter più surreale (via Twitch).

L'asta delle chitarre dei Nine Inch Nails: 23,891$ and counting.


Trent Reznor lo aveva detto: i Nine Inch Nails non esistono più. Conferma evidente e malinconica arriva dalla vendita su eBay degli strumenti usati in vent'anni di carriera live. Ne sono stati promessi centinaia, al momento sono in vendita 20 chitarre. Prezzo di partenza: 99$ a pezzo. A tre giorni dalla fine delle aste, siamo a 23,891$ di offerte complessive (1194,55$, in media, a chitarra). La più ambita è quella in foto, periodo Fragile: se volete farla vostra, vi servono almeno 2551$.

mercoledì, dicembre 02, 2009

"Enlarge Your English" con i Perturbazione



E' partito ieri il progetto Enlarge Your English dei Perturbazione. La band torinese distribuisce sul suo sito dodici canzoni registrate qualche anno fa come supporto audio per un corso di lingua inglese per scuole elementari e medie. In streaming fino al 23 dicembre, quando tutto sarà messo in free download. Praticamente, è un piccolo album inedito. Per qualche info in più, qui c'è il pezzo che ho scritto ieri su digita.musica. (fonte immagine: MyConfinedSpace).

"The Passenger" di Chris Jones




Il terrore corre sul walkman. The Passenger è un corto d'animazione del videomaker australiano Chris Jones. Una commedia horror con protagonisti un autobus, un "passeggero", un pesce rosso e, appunto, un walkman. Il film ha richiesto a Jones un lavoro di ben otto anni, raccontato sul sito ufficiale (How to make a seven minute film in just eight years). Terminato nel 2006, The Passenger è stato caricato su YouTube dall'autore in occasione del lancio del DVD. (via Cineblog)

martedì, dicembre 01, 2009

Sorvegliando Nick Cave e i Dirty Three



All'interminabile serie dei video facciamo-suonare-gli-artisti-in-un-posto-strano che sono apparsi su Internet dalla Blogothèque in poi, si aggiunge adesso una nuova sezione targata Pitchfork TV. Si chiama Surveillance e utilizza, per l'appunto, telecamere di sorveglianza. I musicisti sono ripresi in una stanza d'albergo ma la novità sembra focalizzata più sulla particolarità del mezzo di ripresa che non del luogo. Le prime due cavie della serie sono i Melvins e l'accoppiata Nick Cave/Dirty Three.