martedì, giugno 30, 2009

Magnificent.

E anche YouTube lancia il primo traballante e clawesco missile.

Breathe.

Il video è così così.
L'audio allucinante.
La connessione ballerina.
Non è certo un piacere.
Comunque, qui c'è un tizio che sta trasmettendo il primo concerto degli U2 da Barcellona.
In video.
Attraverso un telefonino.
Praticamente in diretta.

No... no line on the horizon.....

lunedì, giugno 29, 2009

Prova solo ad avvicinarti e ti pugnalo con la forchettina di plastica.

"Mi sono portato dietro un ultimo souvenir dall'America del Sud: si chiama virus H1N1. Noto anche come febbre suina".

Il cantautore svedese Jens Lekman si è reso conto di stare male durante il volo transatlantico. Il suo breve, esilarante e febbricitante racconto (sotto la data 27 giugno 2009).

La grande normalizzazione.

Mi dicono che a Bologna stanno uccidendo la notte, e forse anche un pezzetto di sera.

Sembra che a Milano le nuove limitazioni sui decibel stiano trasformando i concerti rock all'aperto in musica da camera. Roba che tra un po' si dovrà staccare la suoneria del cellulare, come al cinema, per non dare fastidio e non sovrastare il flebile suono della musica. Già i Radiohead all'Arena Civica l'anno scorso hanno suonato a un volume ridicolo.
Persino il sindaco Moratti ha iniziato a rompersi un po' le scatole perchè il comitato cittadino di un singolo condominio sta mettendo a repentaglio dodici giorni di concerti all'anno allo stadio San Siro (U2 compresi, tra dieci giorni, e che diamine...). Senza dimenticare l'avviso di garanzia ricevuto lo scorso anno da Barley Arts, il promoter di Springsteen, perchè il Boss aveva osato sforare di 22 minuti l'ora prevista per la fine del concerto (le 23.30...).

A Torino stanno invece facendo le prove generali per seppellire la bella esperienza del Traffic sotto una tonnellata di tristezza. Quest'anno non sarà più alla Pellerina, il parco cittadino perfetto per qualsiasi evento musicale (facile da raggiungere, con ampie possibilità di parcheggio, lontano dal centro, talmente ampio da gestire tranquillamente la presenza di decine di migliaia di persone). E' stato trasferito a Venaria, vicino alla Reggia, in un'area dove persino i bookmakers non scommettono sugli ingorghi di traffico perchè sono fin troppo probabili. Ci sarà qualche coda, magari qualche ragazzaccio che farà la pipì troppo vicino ai giardini della Reggia et voila, le polemiche saranno servite su un piatto d'argento. (Intanto, a Venaria c'è già chi si porta avanti lamentandosi per il rumore di altri due eventi musicali in zona, il festival Chicobum di Borgaro e le serate all'Arena Rock della Continassa).

E' così anche nel resto d'Italia?

D'altronde, c'è la crisi, c'è l'emergenza sicurezza, c'è l'influenza suina... vuoi che non ci sia anche un pizzico di sano coprifuoco notturno?

Intanto a Barcellona si fa festa.


P.S. Vorrei sapere qual è la ragione ufficiale dello spostamento del Traffic dalla Pellerina a Venaria. Dicono che sia a causa delle lamentele degli abitanti del quartiere adiacente al parco. I miei vicini di casa, praticamente. Saranno di sicuro molto più contenti di visitare la silenziosa e trasparente casa del Grande Fratello City che è stata costruita nel parco, diventandone - al posto del festival - la grande attrazione del luglio 2009. Che squallore. Adesso per curare la depressione mi compro un gelato e vado a sbirciare i concorrenti.




Errol Flynn e l'hobbit.



Steve Wozniak e Steve Jobs, il giorno in cui fondarono la Apple: "working the Errol Flynn and a hobbit look that was all the rage in '76", come scrive il Guardian nella galleria di immagini che ripercorre la carriera (e i ripetuti cambiamenti di look) di Jobs.
Da scorrere e leggere in cinque minuti, scegliendo per sottofondo una canzone malinconica che faccia riflettere su quanto scorre velocemente il tempo.

sabato, giugno 27, 2009

Bart Jackson.

Il mio piccolo penny in memoria di Michael Jackson.
Do the Bartman, la canzone che scrisse nel 1990 per i Simpson.



venerdì, giugno 26, 2009

Quarto Reich.

Intervallo della semifinale del campionato europeo Under 21, tra le nazionali di Italia e Germania.

Nell'Italia gioca SuperMario Balotelli.

Tra gli undici giocatori schierati dal primo minuto dalla Germania ci sono:

- Jerome Boateng
- Gonzalo Castro Randon
- Dennis Aogo
- Mesut Ozil
- Ashkan Dejagah
- Marko Marin
- Fabian Johnson

L'unico biondino, Andreas Beck, è nato in Siberia (e... sto maledetto... ci ha appena fatto gol...)

In panchina: Sami Khedira, Anis Ben Hatira, Chinedu Ede

Credo che un potenziale nuovo Hitler avrebbe i suoi bei problemi con quella storia della superiorità e della purezza della razza ariana. E che ci sarà molto da riscrivere e rivedere nel concetto stesso di nazione, nei prossimi anni.
Quante cose insegna il calcio!







La completa verticalità.


(sul motore di ricerca immagini di Google tutti provano a sostenere la Torre:
lui invece no, lui va controcorrente, lui vuole abbattere il sistema)


Su Internazionale c'è la traduzione di questo articolo di Gary Kamiya, uscito originariamente su Salon, a proposito del rischio che le piccole Fiat mettano in crisi l'identità sessuale degli americani abituati ai macchinoni Chrysler.

Come al solito noi italiani veniamo ridicolizzati in lungo e in largo, ma poi ci salviamo in corner per l'immensa e indiscutibile virilità...

Ora, invece, con una decisione improvvisa ed evirante, la corte suprema ha decretato la fine dell'epoca della mascolina Jeep. Comincia l'umiliante dominazione automobilistica di un paese come l'Italia, il cui monumento più celebre non riesce neanche a raggiungere la completa verticalità. Gli italiani ci faranno notare che quest'accordo non è la fine del mondo: dopotutto, i maschi americani hanno già imparato a guidare le auto prodotte da Giappone e Germania, due acerrimi nemici durante la seconda guerra mondiale. Perchè, dunque, non dovrebbero adattarsi a guidare le auto sfornate dalla terza potenza dell'Asse? La risposta, ovviamente, è che Germania e Giappone rappresentavano il Male con la M maiuscola. La prima occupò la Francia in un mese, l'altro conquistò tutta l'Asia. Affrontarono le loro invasioni con un atteggiamento dinamico, efficiente e pratico, lo stesso con cui oggi producono automibili. Gli italiani, invece, sono riusciti a malapena a conquistare l'Etiopia, un traguardo non proprio rassicurante.

In questo momento buio della storia degli Stati Uniti, in cui milioni di persone hanno perso il lavoro, l'immagine impudente della Fiat potrebbe aiutare i cittadini statunitensi, maschi e femmine, a uscire dalla crisi. Perchè, anche se le macchine italiane non sembrano tanto sexy (fatta eccezione per le Alfa Romeo e le Ferrari), sulla sensualità dei maschi italiani non si possono avanzare dubbi. Le Fiat, opportunamente commercializzate, potrebbero risvegliare negli uomini statunitensi il desiderio latente di trasformarsi in novelli Mastroianni e nelle donne quello di diventare come Monica Vitti. Mi sembra già di vedere le pubblicità sui giornali: un paio di belle gambe italiane che sbucano dal finestrino coperto di giornali di una Cinquecento, con lo slogan: "Fiat: fun inside all the time!"



Fuoco indimenticabile.

(Achtung... potenziale spoiler)

Ci sono dei pazzi che stanno trascorrendo le giornate fuori dal Camp Nou di Barcellona, ascoltando le prove per la prima data del tour degli U2, segnandosi tutto ciò che sentono, videoregistrando anche qualcosa.

Le notizie si diffondono sui forum.

E qualcuno dice che la scaletta del concerto potrebbe/dovrebbe essere questa:Giustifica
Intro
·
Breathe
·
No Line On The Horizon
·
Get On Your Boots
·
Magnificent
·
Beautiful Day
·
I Still Haven't Found What I'm Looking For
·
Drowning Man
·
Stuck In A Moment (acoustic)
·
In A Little While
·
Unknown Caller
·
The Unforgettable Fire
·
City Of Blinding Lights
·
Vertigo
·
Mysterious Ways
·
Crazy Tonight (remix)
·
Sunday Bloody Sunday
·
Pride (In The Name Of Love)
·
MLK
·
Walk On


Encores:
·

Desmond Tutu speech
·
Where The Streets Have No Name
·
One
·
Ultra Violet (Light My Way)
·
With Or Without You
·
Moment Of Surrender



The Edge e Adam firmano autografi, più qualche canzone lontana


Uno spizzico di The Unforgettable Fire


giovedì, giugno 25, 2009

Aspettando MpFlash

San Giovanni non fa inganni, ma il giorno della sua festa si limita a chiudere Torino.

Così questa settimana MpFlash slitta d'ufficio al giovedì.

Appuntamento oggi alle 16.30 su Radioflash (streaming: www.radioflash.to) per una mezzoretta musicaldigitale in compagnia di Marina Paganotto, Patrick Wolf, Beck e qualcun altro ancora.

Se mancate, vi riterrò complici di un piano eversivo.

domenica, giugno 21, 2009

The Lunatic.


Voi lo comprereste mai un libro di quasi cinquecento pagine dedicato ai testi dei Pink Floyd?
Se siete come me, probabilmente non vi passerebbe nemmeno per l'anticamera del cervello.

E fareste male.


Per circostanze varie (una presentazione venerdì sera a Rivoli), mi sono ritrovato a leggere
Pink Floyd. The Lunatic. Testi commentati di Alessandro Besselva Averame, ed è stata un'esperienza appassionante. Non tanto o non solo per merito di Alessandro (che è un amico, e dunque non potrei mai parlar male di un suo libro!) o dei Pink Floyd, ma anche - mi faccio i complimenti da solo - per la modalità in cui l'ho letto. Lentamente, ascoltando album per album, da Piper at the Gates of Dawn fino a The Division Bell. Concentrandomi sulle singole canzoni, scoprendone i segreti con gli occhi, man mano che le loro note giungevano alle mie orecchie.

Alessandro ha fatto un lavorone, bisogna dargliene atto. Sono 450 pagine piene zeppe di informazioni, curiosità, riferimenti esterni (e spesso anche interni alle singole canzoni). Il libro ti permette di contestualizzare l'intera opera del gruppo, di darle un senso, di comprenderne i vari passaggi e le varie leadership (da Barrett all'interregno collettivo, da Waters a Gilmour).
Non trasforma i Pink Floyd nella tua band preferita, però ti consente di apprezzarne alcuni aspetti, alcune indubbie grandezze (chi ha ancora il coraggio, oggi, di costruire qualcosa simile all'esagerato The Wall?). E di sopportare meglio anche la noia di quei dischi che proprio non vogliono andar giù.

Sono giorni beati per la conoscenza. Abbiamo a disposizione possibilità incredibili e risorse inestimabili per esplorare il mondo che ci circonda, anche solo quello musicale. Si possono intraprendere cammini completamente liberi, attraverso la fascinazione esistenziale dello shuffle, oppure lasciarsi condurre da qualche cicerone. La musica è ovunque, il suo racconto anche. I filtri ci sono. Ce ne sono molti di più che in passato, sotto forma di libri, di forum online, di Wikipedia, di riviste specializzate, di amici, di enciclopedie e di mille altre fonti. Italiane, inglesi, globali.
Possono aiutarci a conoscere tutto.
Solo che non abbiamo il tempo di conoscere tutto.

Dobbiamo fare delle scelte. Magari rinunciare a qualcosa, per concentrarci su qualcos'altro. Il guaio è che non sono scelte obbligate o dettate da qualche limitazione. Non abbiamo più obblighi, niente razionamento, niente indicazioni che piovano dall'alto. Nessuno che ci dica più che strada prendere e che tormentone ascoltare. Sta solo a noi. Questo è il difficile.


Però le soddisfazioni sono potenzialmente grandiose.

E - giuro! - possono arrivare anche da un libro dedicato ai testi dei Pink Floyd.

Chissà, forse accompagnato dalla guida giusta, potrei finalmente riuscire ad avvicinare prima o poi persino i Rolling Stones.
Adesso però vado a correre con i cari e vecchi Muse.
Anzi, in onore del concerto londinese, facciamo con i Blur, dai.

Videoconcerti postmoderni: i Blur al Rough Trade East

Dovrebbe essere andata più o meno così.
La mattina del 15 giugno, alle 10.42, Graham Coxon ha avvertito i fan dei Blur, via Twitter, che quella sera avrebbero tenuto un concerto segreto a Londra, invitandoli a recarsi alle 11 alla Brixton Academy per ritirare inviti e informazioni. I primi 170 fortunati si sono visti consegnare un braccialetto. Alle cinque di pomeriggio, mentre prendevano il tè, hanno poi ricevuto un sms con il luogo e l'ora del concerto. Alle sette, la band è salita sul palco improvvisato nel negozio di dischi Rough Trade East.
Oltre ai braccialetti, molti dei centosettanta fan avevano con sè anche dei telefonini.

1. She's So High

2. Girls & Boys
3. Advert
4. For Tomorrow
5. End of Century (l'unica di cui non ho trovato video)
6. Beetlebum
7. Coffee & Tv (2)
8. Tender
9. Out of Time

10. Pop Scene & Song2

11. Parklife
12. This Is a Low (2, solo un minuto, ma a qualità migliore)

L'unico concerto estivo extrabritannico dei Blur è il 5 luglio a Lione. Neanche troppo lontano, in fondo. Peccato che sia già esaurito da tempo...

giovedì, giugno 18, 2009

Il Minotauro.



Non sono un fan dei Pixies.
Per lo meno, non al punto da spendere 500 dollari per la super-edizione-limitata-deluxe qui sopra. Però vedere dispiegato il contenuto della confezione, in tutto il suo splendore, fa venire l'acquolina alla bocca. Se qualcuna delle mie band preferite seguisse la stessa strada...

(sì, quello che vedete disegnato sulla copertina del libro in alto a destra è esattamente ciò che vi sembra di vedere disegnato...)

Prepariamoci all'invasione delle limited edition.
Una quantità sempre maggiore dei soldi spesi dai fan per la musica registrata, nei prossimi mesi e anni, passerà presumibilmente da quelle parti. E saranno molti i produttori e gli artisti che punteranno là dove tira il vento.
Bisognerà però fare attenzione nel non cadere nella solita trappola: saturare il mercato di prodotti sempre più numerosi e sempre meno pregiati. Agire con vecchie logiche di massa e da supermercato. Questa è roba per fan, roba per gente che magari scarica tonnellate di MP3 al giorno ma è disposta a spendere cento o duecento dollari per una versione vinilica & limited & illustrata (anche imponente come il Minotauro dei Pixies...).
I prezzi sono alti proprio perchè i prodotti devono essere limitati e di qualità.
Non basta ristampare un cd, aggiungendo un cartoncino autografato, raddoppiare il prezzo e presentarlo come special edition. Non si deve puntare al grande pubblico, ma al ricco pubblico. Ricco di soldi, o di emozioni - legati a un artista o a un album - che lo portano a fare un sacrificio per avere qualcosa di speciale.

E poi ci sono i collezionisti, naturalmente.

Il rischio di un'alluvione di finte edizioni speciali è dietro l'angolo.
La storia discografica delle ristampe, d'altronde, parla chiaro.

Attenzione, però. Oggi i consumatori, a maggior ragione i più appassionati, non sono semplicemente degli acquirenti impulsivi. Sono anche molto più preparati, più intelligenti; il loro potere è accresciuto a dismisura, non è facile fregarli come un tempo. Basta che qualcuno su un forum scriva che un cofanetto è una sola, e ne dia la motivazione, per ridurne immediatamente l'appeal.

Detto ciò, io già sono pronto a farmi fregare dall'Agaetis Byrjun speciale promesso dai Sigur Ros per il prossimo anno.


-21

mercoledì, giugno 17, 2009

Aspettando MpFlash


Quando all'inferno non ci sarà più posto, i Lego cammineranno sulla terra...
(via Boing Boing)

Abituale appuntamento con musica, Web e assimilati: ore 16.30, sempre su www.radioflash.to, sempre sui 97.6fm a Torino.

Con Marina si ascolteranno i Raveonettes, i Twilight Singers in salsa princeiana e si farà un po' di cybersex con la Subpop.

Non mancate, e occhio ai Lego-zombi!

Oggi incrociamo le tastiere.

Dite quello che volete, ma essere tifosi del Toro non ha prezzo.
Qualche anno fa ci siamo inventati l'annuncio a pagamento (sul Sole 24 Ore) per cercare un nuovo presidente.
Oggi proponiamo al mondo... lo sciopero di un giorno di un forum online, come protesta per lo stato (assai scadente) della squadra e della società.


La comunita' di ForzaToro.net, uno dei forum piu' attivi nell'universo virtuale della tifoseria granata, intende associarsi alla contestazione realizzata lo scorso 12 giugno in Corso Magenta a Milano sotto gli uffici della Cairo Communication, organizzando una giornata di chiusura della piattaforma web per dimostrare che il malcontento verso il Presidente Cairo non anima solo una minoranza. Abbiamo preso atto con grandissima delusione che l'enorme stima che avevamo riposto in lui all'indomani dell'acquisto del Torino e' andata esaurita a seguito di 4 anni di disorganizzazione societaria, investimenti sbagliati e scelte scellerate.

martedì, giugno 16, 2009

Una piccola lettura lastfmica di Isis, Boss e U2.

Last.fm può vantare trenta milioni di visitatori unici al mese.
E, suppongo, diversi milioni di utenti iscritti.
Però la suddivisione di questi utenti non segue vie e distribuzioni prevedibili.
Ieri, controllando i concerti in programma nelle prossime settimane a Torino, ho trovato questi dati:

9/11 luglio Traffic Festival (Venaria): 167 partecipanti + 56 forse
13 luglio Isis (Spazio 211): 47 partecipanti + 16 forse
21 luglio Bruce Springsteen (Stadio Olimpico): 53 partecipanti + 5 forse

Il Traffic conferma un certo grado di attrazione per la comunità, ed è un peccato che ci sia qualcuno che evidentemente fa di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote (il trasferimento a Venaria chiede ancora vendetta, oltre che una spiegazione...).
I valori molto vicini tra il concerto degli Isis e quello del Boss invece mi sembrano un'indicazione interessante sulla natura dell'utente medio di servizi come Last.fm. C'è una nuova generazione di appassionati di musica che sta crescendo sulle reti digitali: non è numerosissima, forse, ma si sta sviluppando e cementando sempre di più. Creando dei piccoli grandi network che spesso differiscono molto anche da paese a paese.

Per curiosità, ecco l'elenco dei concerti dell'imminente tour europeo degli U2, messi in ordine per partecipanti dichiarati su Last.fm:

Katowice (6 agosto), 1201
Zagabria (10 agosto), 259
Barcellona (30 giugno), 231
Berlino (18 luglio), 215
Amsterdam (20 luglio), 192
Amsterdam (21 luglio), 173
Barcellona (2 luglio), 142
Goteborg (31 luglio), 125
Zagabria (9 agosto), 120
Gelsenkirchen (3 agosto), 116
Goteborg (1 agosto), 114
Dublino (25 luglio), 110
Londra (14 agosto), 108
Milano (7 luglio), 107
Parigi (11 luglio), 89
Dublino (24 luglio), 83
Londra (15 agosto), 75
Dublino (27 luglio), 62
Cardiff (22 agosto), 62
Milano (8 luglio), 61
Glasgow (18 agosto), 58
Sheffield (20 agosto), 55
Parigi (12 luglio), 36
Nizza (15 luglio), 27

Non credo che allo stadio di Katowice ci sarà un pubblico venti volte superiore a quello di San Siro l'8 luglio o quaranta volte superiore a quello di Nizza. Così come non credo che gli Isis a Spazio 211 pareggeranno gli spettatori di Springsteen all'Olimpico. Però evidentemente la comunità polacca dei fan degli U2 ha trovato in Last.fm uno strumento congegnale per raccogliersi, confrontarsi e avvicinarsi all'evento (nella pagina dedicata al concerto ci sono anche 3272 messaggi in bacheca... ovviamente tutti in polacco....).

Sono tanti piccoli network di fan che stanno crescendo senza una direzione ben definita, organicamente, a seconda dell'ambiente e delle circostanze. Impossibili da controllare, ma interessanti da osservare. Avanguardie di una mutazione che passa attraverso il contatto diretto e la condivisione sempre più intrecciata di informazioni, esperienze e passioni.

lunedì, giugno 15, 2009

10 years after sunrise.

Chissà se faceva caldo, nell'estate del 1999.
Io non ero al corrente dell'esistenza dei Sigur Ros.

Loro però sapevano già di esistere e il 12 giugno di quell'anno pubblicavano in Islanda Agaetis Byrjun (nel resto del mondo sarebbe stato distribuito parecchio tempo dopo).
Non ho mai imparato a scriverne il titolo correttamente, senza prima passare da Google, ma credo che quel disco sia entrato nella fondamentale Top 20 degli album più ascoltati della mia vita.
Forse addirittura nella Top 15.


Per celebrare il decennale, la band ha messo su un microsito con curiosità, interviste, ricordi, video, frammenti audio inediti, ecc. ecc. Da leggere e gustare con la dovuta calma, magari tenendo l'album in sottofondo.

Un video estratto dal documentario Popp i Reykjavik (Pop in Reykjavik) del 1998.

Ný Batterí ['Popp í Reykjavík'] from sigur-ros.co.uk on Vimeo.


martedì, giugno 09, 2009

Il ballerino di Hamelin.

Non fermatevi di fronte alle apparenze, arrivate almeno fino al secondo minuto del video.
Vedrete che vi verrà voglia di entrare nel pc e scimmieggiare un po' in allegria...
(per la cronaca, il festival è il Sasquatch, lo stesso dei due amanti sulla collina...peccato che si svolga dall'altra parte del pianeta...)


Santogold (pardon... Santigold) sarà al Traffic di Torino (pardon... Venaria) la sera dell'11 luglio.




(via The Daily Swarm)

mercoledì, giugno 03, 2009

L'amore a tempo di Decemberists.

"Caro, che ne dici di un po' di sesso?"
"Ma io voglio vedere i Decemberists!"
"Beh, si può sempre trovare una soluzione..."

I festival musicali, questi galeotti.


martedì, giugno 02, 2009

Vecchia guardia.

Lavorando a un libro, mi sto un po' escludendo dal mondo.
Oggi, festa della Repubblica, ho messo il naso fuori.
E ho scoperto che:

- c'è il sole.
- a un primo ascolto, il nuovo disco dei Manic Street Preachers mi piace.
- in autunno uscirà qualcosa dei Pearl Jam.
- il 4 dicembre i Muse suonano a Torino.

Il mondo sta continuando a girare, la vecchia guardia mi copre le spalle, bene.
Posso tornare al lavoro.