lunedì, aprile 27, 2009

Fenice Festival 2009



Per la prima volta ho indossato i panni di "coordinatore dei progetti musicali" di un evento culturale.

Si chiama Fenice International Nine Arts Festival e si terrà questa settimana, da mercoledì a sabato, a Poggibonsi, in provincia di Siena.
E' un festival dall'approccio adorabile, tutto focalizzato com'è sull'intreccio e la contaminazione tra i diversi linguaggi artistici: musica, fumetto, cinema, danza, letteratura. Assieme al direttore artistico Michele Crocchiola e al coordinatore della sezione fumetti Claudio Curcio abbiamo cercato di mettere su un cartellone che rispondesse pienamente a questo spirito, partendo da uno spunto tematico ben definito (la rielaborazione in chiave moderna dell'immaginario fiabesco), ma interpretandolo in modo piuttosto libero (diciamola tutta: divagando anche un po').

Il risultato?

Ecco il programma in pillole:

MERCOLEDI' 29 APRILE
- 17.30 Mostre: Fables in New York (alla presenza di Bill Willingham, l'autore del fumetto-cult Fables) e Fiabe a Poggibonsi
- 20.00 Cinema: Barbe Bleue di Catherine Breillat
- 22.00 Musica/Architetture: Le città viste dal basso. Viaggio musicale alla scoperta delle nostre città. I Perturbazione suonano; Andrea Mirò, Nada, Emidio Clementi, Mauro Ermanno Giovanardi e Dente cantano; Matteo Pericoli disegna, "costruendo" una città in diretta.

GIOVEDI' 30 APRILE
- 15.00 Cinema: Shrek 2 di Andrew Adamson, Kelly Asbury, Conrad Vernon
- 17.30 Cinema/Teatro: Beket di Davide Manuli
- 20.30 Musica/Letture: accompagnati al pianoforte da Antonella Mostacci, Elio e Roberto "Freak" Antoni recitano le "fiabe centimetropolitane" (tratte dall'omonimo libro di Elio)
- 22.00 Musica/Fumetti: Concert de dessins - Il cibo del paradiso. Sei fumettisti illustrano una storia dal vivo, lasciandosi ispirare dalla voce di Brigitte Fontainee e dalla musica da un gruppo di percussioni, tastiere, chitarra e basso (gli illustratori sono Paolo Bacilieri, Clement Oubrerie, Giuseppe Palumbo, Davide Toffolo, Bastien Vives e Bill Willingham e lo spettacolo arriva dal festival francese di Angouleme)

VENERDI' 1° MAGGIO
- 15.00 Cinema: In compagnia dei lupi di Neil Jordan
- 17.00 Cinema/Musica: Kinogramma 1 & 2 di Siegfried
- 20.00 Cinema: Sita Sings the Blues di Nina Paley
- 22.00 Musica/Danza: Dancing With the Sound Hobbyist. Il nuovo spettacolo della band belga Zita Swoon. Questa volta Stef Kamil Carlens e soci non arrivano da soli, ma si presentano sul palco in compagnia di un gruppo di ballerini.

SABATO 2 MAGGIO
- 15.00 Cinema: Alice di Jan Svankmajer
- 17.00 Cinema/Musica: Control di Anton Corbijn
- 19.00 Aperitivo/Dj Set
- 22.00 Musica/Visual Art: Terra Nova Sinfonia Antarctica. La performance multimediale di Dj Spooky: il continente di ghiaccio raccontato attraverso le immagini sugli schermi, le schegge sonore elettroniche create dal dj americano e la musica da camera dell'ensemble Alter Ego (pianoforte, violoncello, violino).
- 0.00 Musica: Silent Disco al Cassero. Festa finale: uno spazio suggestivo (un'antica fortezza sulla collina che domina Poggibonsi), una situazione bizzarra (la Silent Disco è la "discoteca silenziosa": si balla con le cuffie) e quattro dj (i subsonici Max Casacci e Ninja, Dj Spooky e Post@lmarket, quest'ultimo anche autore della sigla del festival).

Il programma più dettagliato - con tutte le informazioni su artisti, orari, luoghi e prezzi dei biglietti - è disponibile sul sito ufficiale www.fenicefestival.it (qui il link al .pdf).

L'obiettivo è stato quello di costruire un'esperienza multimediale completa, piacevole, nella quale il pubblico potesse immergersi spaziando da un film a un concerto a una mostra, senza dimenticare un po' di sana convivialità. A questo proposito, se vi viene l'irrefrenabile voglia di fare un salto, tenete conto che da giovedì in avanti si potrà pranzare con gli artisti nella piazza del Teatro Politeama (la sede principale del festival). Si avrà così l'occasione di fare un boccone in compagnia, scambiando quattro chiacchiere e crogiolandosi sotto il caldo sole primaverile dell'incantevole Toscana*.

* Il "caldo sole primaverile" è inserito nella frase a puro scopo promozionale e - ahimè - potrebbe non essere incluso nell'offerta**.

** Io avevo accettato l'incarico proprio perchè mi avevano garantito il "caldo sole primaverile"***.

*** Qualora malaugrutamente il "caldo sole primaverile" non dovesse farsi vedere, sarò comunque orgoglioso di aver contribuito a riportare in Italia il folle e delizioso cartoon-musical-jazz-indù Sita Sings the Blues di Nina Paley.




mercoledì, aprile 22, 2009

Fermiamolo, finchè siamo in tempo!





Per la cronaca, ecco i sottotitoli (in inglese) di ciò che Hitler disse quel giorno.

Aspettando MpFlash

Sonic Youth. Moby. The Gary. Lisa Mitchell. Spotify.
Marina Paganotto e il sottoscritto.
Ore 16.30.
www.radioflash.to

E se il vostro datore di lavoro ve lo impedisce, c'è una grande novità: il podcast funziona! (o almeno così sembra)

Hot & Colorados

Come potete sperare che il vostro mercoledì decolli per davvero se non avete ancora visto gli ucraini Los Colorados suonare Hot & Cold di Katy Perry?

giovedì, aprile 16, 2009

MpFlash (Petrol, 69 Love Songs Illustrated, The Streets)

Resoconto della puntata di ieri di MpFlash.

1.Giustifica
E' uscito il nuovo EP dei Petrol, la band torinese capitanata da Franz Goria (ex-Fluxus) e Dan Solo (ex-Marlene Kuntz). Si intitola L'amore è un cane ed è disponibile in download gratuito fino al 30 aprile su www.petrolmusic.it. Sul sito è anche possibile acquistare (11,50€) la versione in cd a edizione limitata. In radio abbiamo ascoltato la title-track cinofila.

2.
Adorabili guizzi di indie-pop. Un gruppo di illustratori e scrittori inglesi ha deciso di raccontare attraverso fumetti, poesie, immagini, storie 69 Love Songs, il monumentale disco triplo di Magnetic Fields del 1999 (disco che conteneva, per l'appunto, 69 canzoni d'amore), Al momento su howfuckingromatic.wordpress.com sono disponibili le interpretazioni illustrate di quattro canzoni: Reno Dakota, My Sentimental Melody, Punk Love e Yeah Oh Yeah. Le altre, tra cui la Let's Pretend We're Bunny Rabbits che abbiamo ascoltato su Radio Flash, verranno pubblicate nei prossimi giorni. Avviso ai creativi italiani: se vi era piaciuto il disco di Magnetic Fields e volete partecipare al progetto, ci sono ancora alcune delle 69 canzoni libere: qui l'elenco aggiornato.

3.
Un tweet ci seppellirà. Molti artisti si stanno rendendo conto delle possibilità promozionali di Twitter, l'ennesimo servizio di social network che sta stuzzicando il lato chiacchierone dell'essere umano del terzo millennio. Uno di questi è Mike Skinner aka The Streets, che qualche giorno fa ha promesso di distribuire tre canzoni inedite attraverso Twitter (cioè, segnalando il link dove andarle a scaricare). Detto fatto, ecco la prima: I Love My Phone.
Certo che poteva anche scegliere un servizio di hosting più immediato di zshare... (sì, lo so, non mi accontento mai).

P.S. 1: A proposito di Twitter, qualche mese fa, all'epoca del primo boom del servizio mi ero iscritto anch'io. Per ora non l'ho mai utilizzato, ma adesso - complice un iPod Touch acquistato d'impulso in un momento di carenze affettive in cui la Nutella era finita - temo di essere in procinto di cadere nella rete. Ecco qui il mio account, ancora in attesa di essere riempito.

P.S. 2: Da qualche settimana è attivo anche il podcast di MpFlash. Lo trovate qui. O meglio, dovreste trovarlo lì, perchè il mio computer si rifiuta di iscriversi... Deve essere un complotto. Qualcuno ha voglia di provare e dirmi se a lui/lei funziona?

martedì, aprile 14, 2009

L'altra Marilyn

E' morta Marilyn Chambers.
Qualche vecchio libertino la ricorderà come una delle prime pornostar degli anni Settanta.
Io che sono un bravo ragazzo, la ricordo invece per Rabid - Sete di sangue di David Cronenberg.



"
Rabid è la storia della giovane Rose che, dopo un incidente stradale, rimane vittima di un chirurgo plastico che ha iniziato a effettuare trapianti cutanei tra esseri umani. Dopo l'operazione, Rose sviluppa sotto un’ascella un pungiglione in grado di penetrare l’altrui carne. "Mordendo” le vittime, le contagia con la sua stessa insaziabile sete di sangue.
Rabid esce nel 1976: il cinema americano è nel pieno di una transizione produttiva e culturale dovuta a una crisi politica (vedi l’influenza che ha avuto la contestazione studentesca) ma soprattutto economica, di pubblico (la televisione è la principale concorrente). È l’epoca in cui si afferma la New Hollywood dei movie-brats come Coppola, Scorsese, Spielberg, Lucas. Autori che generano la “rinascita di Hollywood” non scontrandosi con la tradizione ma ripensandola con affetto.
Sempre negli Stati Uniti un altro fenomeno rilevante è la distribuzione dell’hard nelle sale di prima visione: inaugura la stagione Gola profonda (1972) di Gerard Damiano. Come in Rabid, protagonisti sono una donna, l’anomalia fisica e la difficoltà dell’amore sessuale. Come in Gola profonda, nel film di Cronenberg la protagonista è una pornostar, la canadese Marilyn Chambers, imposta dal produttore Ivan Reitman.
In Italia si sviluppa nel cinema popolare il genere della commedia erotica, da una parte, e del poliziottesco e del thriller-horror, dall’altra: di questi anni sono la svolta soft-core di Tinto Brass e gli esordi di Dario Argento. Corpi seminudi e carni femminili spiate dal buco della serratura da una parte; corpi sanguinanti, senza vita e ammazzamenti, dall’altra. Possiamo dire che questo è il decennio in cui il cinema mostra il corpo come mai prima l’aveva mostrato."

(estratto da Rabid - Sete di sangue. Il corpo melò-horror di Andrea Favazzo. Il saggio integrale è su Off-screen).

domenica, aprile 05, 2009

Giovani ribelli creativi


Sidera Ves


Condivido anche qui il mio entusiasmo per la qualità delle giovani band che hanno partecipato quest'anno a Stati Generali del Rock, il concorso che fa da selezione regionale piemontese per Italia Wave. Bravi i Sidera Ves vincitori, bravi i Treni all'alba, Carlot-ta e Mac finalisti, bravi anche molti altri nomi visti e sentiti suonare in giro per la regione (Macs Cabi, Merce Vivo, The Pigiamas, Oh No It's Spok, Ortiz & Psico, Nymphea Mate...).
Qui il pezzo che ho scritto sul blog della Stampa, con i link diretti a due MP3 per ciascuno dei quattro gruppi finalisti. Dateci un'ascoltata, secondo me meritano davvero tutti.

mercoledì, aprile 01, 2009

Sto diventando cinico e difficile

Ho aperto il link a Cadie sulla homepage di Google.
Ho letto la prima riga.
Ho pensato: "bah, il loro solito pesce d'aprile".
E ho chiuso la pagina, senza leggere altro.