lunedì, ottobre 12, 2009

Orizzonti.


Pubblicità progresso.
(l'appassionante saga dell'incauto photoshop di Ralph Lauren è su Boing Boing)

1.
Non solo Berlino è una città meravigliosa di suo. Adesso ci si mettono anche le compagnie artistiche francesi a organizzare incredibili rappresentazioni a cielo aperto per renderla ancora più bella. Dieci giorni fa, in occasione delle celebrazioni per il ventesimo anniversario della caduta del Muro, la compagnia Royal de Luxe ha messo in scena per le strade della città una favola con protagoniste due enormi marionette (il "Grande Gigante" e la "Piccola Gigantessa").
L'evento è già molto documentato su YouTube.
Per esempio:

Ma il modo migliore di riviverlo è attraverso il reportage fotografico di The Big Picture, emozionante come quasi tutti quelli del sito americano, nel quale si racconta attraverso immagini e didascalie tutta la storia di questa particolare riunificazione.

"The Big Giant and the Little Giantess are lifted into a boat for their departure during the fourth day of a street theatre in Berlin, October 4, 2009"
(fonte The Big Picture, via Boing Boing)

2.
I diabolici Afterhours perseverano.
Tre concerti negli USA, a Los Angeles, nei prossimi giorni.
Citando più o meno testualmente dal comunicato stampa:

13 ottobre
un reading musicale all’Istituto di cultura italiano suonando e rileggendo alcuni estratti delle opere dello scrittore Ennio Flaiano (!!!! Manuel è un vulcano...).
15 ottobre
allo Standard Hollywood, sulla Sunset Boulevard, sarà la volta del set acustico Un’occasione per assistere e avere una visione intima della più importante rock band indipendente italiana.
16 ottobre
al celebre Henry Fonda Theatre, dove sarà possibile assistere al live show della band nella sua forma più naturale

La band racconterà la tournèe su Twitter (con finestre su XL):
"Siamo in volo tra New York e Los Angeles e proviamo l'ebbrezza del wi-fi a bordo"

3.
Nella foto-papiro scattata da Organirama ai partecipanti alla Blogfest di Riva del Garda ci sono pure io.







4.
Corsi, ricorsi e paradossi. Ars Technica raccoglie in un articolo tutte le battaglie contro le nuove tecnologie che hanno attraversato il mondo musicale (e più in generale, "dei contenuti") nell'ultimo secolo. A cominciare da un articolo del 1906, in cui il compositore John Philip Sousa se la prendeva con il grammofono, una minaccia che avrebbe trasformato la musica in una faccenda elitaria, riservata ai professionisti, escludendo di fatto i suonatori amatoriali e privilegiando la freddezza tecnica della registrazione al calore dei concerti. Oggi Internet viene invece spesso accusata di trasformare la musica in un faccenda per suonatori amatoriali e da secondo lavoro. E molti artisti, ricorda Cory Doctorow nella prefazione di Sound Unbound, così rispondono a chi suggerisce loro di intensificare l'attività dal vivo: "Non siamo mica delle scimmie ammaestrate, che devono borbottare e fare capriole su un palco per il vostro sollazzo".
(tra gli altri esempi citati da Ars Technica: la fotocopiatrice, il videoregistratore, la musicassetta, i lettori MP3, ecc. ecc.)

5.
Più o meno una volta ogni due anni mi prende il trip per una canzone in spagnolo.
Gli anni '90 sono stati appaltati in esclusiva agli Heroes del Silencio, poi è toccato a Rosas dei La Oreja de Van Gogh.
Adesso c'è questo motivetto di Alex Cuba che non riesco a togliermi dalla mente.
Penso che in gran parte sia merito delle sue magnetiche e geometriche basette, maledettamente più belle delle mie.

0 commenti: