martedì, marzo 31, 2009

Le Cohen transalpin

Provo sempre un sottile fastidio quando leggo su un giornale francese l'aggettivo "transalpino" riferito a qualcosa di italiano. Lo so che tutto è relativo, però mi viene da pensare: non scherziamo, i transalpini siete voi! Però ,provo anche un po' di sano orgoglio quando sento parlare bene di qualcuno di italiano, su un giornale francese. A maggior ragione se è un artista.
E' stato dunque un mix di reazioni quello che ho provato leggendo la recensione di Solo dal vivo di Gianmaria Testa, su uno degli ultimi numeri del settimanale t-r-a-n-s-a-l-p-i-n-o Les Inrocks. E' tutto un fior fior di complimenti, in certi casi anche piuttosto originali (nella sua musica si alternano "il fresco mormorio del ruscello e la maestosa ampiezza del delta").

Seul sur scène, le Cohen transalpin transforme chacune de ses chansons en poème charnel.

Gian Maria Testa - Le traiettorie delle mongolfiere

3 comments:

Massimo ha detto...

Beh, lo saprai meglio di me, ma Testa ha trovato la fama dai "fransciosi" (o transalpini)... Gli italiano profeti in patria di solito sono Carta e "Amici di Maria" vari, Giusi Ferreri, Nek... ed esportiamo Ramazzotti e Pausini
Che tristezza...
Ciao!
http://massimosola.blogspot.com/

F. Zaio ha detto...

Comincia a svanire la mia canonica antipatia per i francesi, un po' per Testa, un po' per come stanno "reagendo" alla crisi.
Quasi quasi riabilito anche Zidane :-)

cabal ha detto...

E' sempre così, lo diceva anche Paolo Conte: i francesi si incazzano. E quando si incazzano, non ci pensano due volte e prendono la Bastiglia. Noi italiani invece generalmente abbiamo bisogno dei Savoia o degli americani. :o)