venerdì, ottobre 28, 2005

1.
Si aggiunge un nuovo capitolo alla voce "licenziamenti per blog". E questa volta si tratta di un giornalista. Andrew Krucoff è stato cacciato da Condé Nast (l'editore di Vanity Fair) per aver spedito a un redattore del blog Gawker una circolare in cui si parlava di problemi al network interno della casa editrice. Collaboratore occasionale di Gawker, Krucoff aveva spedito il messaggio per motivare un suo silenzio prolungato ma la circolare è finita sul blog e Condé Nast ha deciso di licenziarlo in tronco (per fuga di informazioni riservate, o qualcosa del genere).
Non è il primo e non sarà l'ultimo caso. La facilità con cui i dati possono essere copiati e fatti circolare su Internet è difficilmente controllabile. Il discorso non vale solo per la musica (metti una canzone sul p2p e il giorno dopo la trovi moltiplicata all'infinito), ma per qualsiasi tipo di informazione. E' vero che nel caso di Krucoff forse sarebbe bastato fare un po' più di attenzione, ma quante persone si lasciano scappare simili leggerezze quando scrivono una mail dall'ufficio senza pensare che una volta fatta uscire dal recinto sarà praticamente impossibile da controllare o fermare? Se le licenziassimo tutte, dove andremmo a finire?
Le aziende dovrebbero comportarsi con un po' di buon senso, possibilmente senza agitare subito l'arma del licenziamento (soprattutto quando il messaggio è talmente irrilevante quale quello del caso Krucoff: lo potete leggere qui). Agendo con tale immediata ferocia, Condé Nast è riuscita solamente a:
a) terrorizzare all'inverosimile i suoi dipendenti, che adesso avranno paura persino a scrivere qualcosa tipo "oggi al lavoro mi sono annoiato". E un giornalista terrorizzato a che diavolo serve?
b) fare in modo che in tutto il mondo si sappia dei suoi metodi brutali.
c) spedire sulla strada un dipendente che - così si dice in giro - fino al giorno prima aveva ricevuto solo complimenti dai suoi superiori.
Non bastava una punizione un tantino meno esemplare? Che so, per esempio, quattro giorni in Italia per raccontare la storia di Albano e della Lecciso dalla A alla Z?
(Comunque, Krucoff adesso sta cercando lavoro. Se volete assumerlo, lo trovate qui).

2.
But now bring me a man who plays music.
And when the man played music, the groove came upon them.
2 Jobs 3:15.

La citazione "biblica" d'apertura di iBelieve, il sito che si propone di raccogliere gli adepti alla religione dell'iPod (e che ovviamente vende subito un gadget...)

3.
Cosa non si fa per contrastare Google. Microsoft pagherà di tasca sua la digitalizzazione di 150.000 libri e Yahoo! ne fornirà altri 18.000. Il tutto all'interno del progetto Open Library, una futura grande biblioteca di testi gratuiti e di pubblico dominio resi disponibili sul Web. Ovvio vedere Open Library come una risposta a Google Print, l'iniziativa similare di Google che in questi giorni sta incontrando parecchi problemi legali (in quanto, a differenza di Open Library, riguarda anche testi coperti dal diritto d'autore che alcune associazioni di editori e autori non vogliono concedere così facilmente). A prescindere dal lato politico/economico/giuridico della faccenda, il fatto positivo è che questi servizi saranno completamente gratuiti all'utente finale (magari ci sarà un po' di pubblicità) e permetteranno di salvare vecchi volumi in via d'estinzione o resuscitarne altri dati per dispersi. E a giudicare dai primi esempi in vetrina su www.openlibrary.org, i risultati promettono di essere eccellenti (guardate che bello An International Episode di Henry James).

4.
Tanto per ricordarci che, in fondo in fondo, rimaniamo dei privilegiati.

5.
PSP.
L'intervista a Leonard Kleinrock, uno dei padri di Internet.
E' un personaggio entusiasmante, capace di trasmetterti una carica eccezionale. A più di settant'anni, conserva un'energia e un amore per il suo lavoro che sono quasi commoventi (soprattutto se paragonati a quella cappa di depressione e nichilismo che avvolge le nostre città e i nostri tempi). Se invece che di Internet avesse parlato di arti marziali, probabilmente a quest'ora mi sarei già iscritto a un corso di taekwondo.
(insomma, si sarà capito che sono stato molto contento di incontrarlo)

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